Ambientalisti: «perchè continuare a deturpare Silvi?»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Ambientalisti: «perchè continuare a deturpare Silvi?»
SILVI. Un nuovo intervento edilizio da realizzare a Silvi Marina, nell'ultimo spazio verde che ancora si affaccia sul mare e che costituisce un oggettivo elemento di qualità residua della cittadina teramana, ormai stracolma di palazzi e palazzine… «Ci piacerebbe tanto che lo spazio restasse dedicato alla socialità», hanno scritto in una lettera aperta ai responsabili regionali le associazioni Ecoistituto Abruzzo, Marevivo, Mila/donnambiente.
«Vorremmo che quella zona restasse ai parchi, alle piazze e a strutture di incontro; comunque consentisse la visuale del mare e il godimento del paesaggio come bene di tutti e identità del luogo».
Ma pare proprio che quelle aree siano destinate all'edificazione. Le associazioni parlano chiaramente di «deturpamento totale», «palazzine che stravolgono il dimensionamento dell'abitato storico adriatico che oggi resiste lungo la costa di Silvi, e che arrivano praticamente in spiaggia, con scalinate che occupano direttamente il demanio». E poi ancora «palazzoni di sette-otto piani che, messi ad arco, levano ogni visuale alla città retrostante». , «Perché non innovare con il solare», si domandano gli ambientalisti, «con tetti verdi, con strutture costruttive all'avanguardia, recupero di acque e far divenire l'eventuale cantiere "interessante", non solo dal punto di vista economico, ma anche e soprattutto epocale, data la gravità della situazione climatica che viviamo sul pianeta?»


13/07/2007 9.04