Confcommercio tasta il terreno: «poco entusiasmo per i saldi estivi»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. I commercianti chiedono la risoluzione dei problemi storici come viabilità, parcheggi e maggiori controlli su vendite abusive.





PESCARA. I commercianti chiedono la risoluzione dei problemi storici come viabilità, parcheggi e maggiori controlli su vendite abusive.


In questi giorni la Confcommercio di Pescara ha effettuato un sondaggio fra alcuni operatori commerciali della città per capire come i commercianti stanno vivendo questo periodo pre-saldi, che avranno inizio sabato 14 luglio e termineranno lunedì 27 agosto 2007, e quali sono i problemi più sentiti ai quali vorrebbero dare una risposta soddisfacente.
Le paure sono principalmente tre: «numero limitato di parcheggio e il piano traffico», «data inizio saldi troppo anticipata», «abusivismo».
I dati emersi non lasciano presagire nulla di buono per queste prossime vendite di fine stagione e purtroppo tra i commercianti aleggia un persistente malumore in quanto ormai si vedono circondati dalle famose vendite promozionali abusive, «senza adeguati controlli dalle Autorità preposte». «La nostra associazione», spiega la Confcommercio, «ribadisce che sarebbe opportuno incrementare i controlli sulle richieste di vendite di liquidazione mediante la supervisione di un tecnico comunale, esperto del settore, che abbia competenza in materia atta a verificare prima di tutto l'effettiva urgenza della richiesta e quindi la rispondenza della documentazione alle norme vigenti» «Tutti i consumatori aspettano con ansia queste vendite di fine stagione», ha commentato Romeo Orsini, proprietario di un negozio di abbigliamento di via Valerio. «Per il consumatore è una boccata di ossigeno, perché sanno di poter fare acquisti risparmiando qualcosa.
Però per noi operatori economici, non è un periodo tanto conveniente, ci sarà solo un minimo aumento degli incassi».
L'entusiasmo è poco, e i problemi per il commercio sono ancora tanti:
«la gente è disorientata», continua l'imprenditore, «da queste offerte provenienti dai centri commerciali, e dai molti negozi che ancor oggi inventano vendite promozionali, vendite di liquidazione, in modo abusivo in questi giorni antecedenti l'inizio ufficiale dei saldi. Il traffico e il parcheggio sono problemi storici della nostra città, mai risolti, che non fanno altro che disincentivare le persone a venire in centro per fare gli acquisiti».
«La data dei saldi è troppo anticipata», dice con sicurezza Emilio Di Sciullo proprietario di un negozio sportivo di Francavilla al mare.
«Questa data così anticipata non fa che ridurre le vendite nel mese di giugno, perché tutti i consumatori aspettano l'inizio dei saldi».
«Sono fiduciosa per queste vendite di fine stagione», commenta invece Ilenia D'Adamo, commerciante del centro di Pescara. «Tutti aspettano l'inizio dei saldi, perché c'è poca disponibilità economica da parte delle famiglie. Tutti aspettano questo periodo per poter fare acquisti risparmiando un po'».


DECALOGO PER I "SALDI A NORMA" DI CONFCOMMERCIO

1. COMUNICAZIONE: per l'effettuazione di tali vendite è
necessario dare preventiva comunicazione dieci giorni prima dell'inizio delle vendite, con lettera raccomandata al Comune in cui è ubicato l'esercizio;
2. CARTELLI ESPOSITIVI: è obbligatorio per l'esercente esporre
cartelli informativi sul tipo di vendita che si sta effettuando con la relativa durata;
3. MERCE ESPOSTA: le merci oggetto dei saldi devono essere
indicate in modo inequivocabile per distinguerle da quelle poste in vendita al prezzo ordinario;
4. CARTELLI PUBBLICITARI: devono essere presentati in modo non
ingannevole esplicitando il periodo, il tipo di vendita, gli sconti;
5. CAMBI: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è
acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme.
In questo caso scatta l'obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto;
6. PROVA DEI CAPI: non c'è obbligo. E' rimesso alla
discrezionalità del negoziante;
7. PAGAMENTI: le carte di credito devono essere accettate da
parte del negoziante qualora sia esposto nel punto vendita l'adesivo che attesta la relativa convenzione;
8. PRODOTTI IN VENDITA: i capi che vengono proposti in saldo
devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo.
Tuttavia nulla vieta di porre in vendita anche capi appartenenti non alla stagione in corso;
9. INDICAZIONI DEL PREZZO: obbligo del negoziante di indicare
il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale;
10. SANZIONI: chiunque violi le presenti disposizioni è punito
con il pagamento della sanzione amministrativa di una somma che va da € 516,46 a € 3.098,74.

12/07/2007 8.59