La Provincia di Teramo chiude l’accordo sui precari

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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TERAMO. I contratti di lavoro coordinati e continuativi, in essere da un anno al 29 settembre 2006, saranno trasformati, attraverso procedure selettive con la riserva di legge per i cococo, in contratti di tipo pubblico a tempo determinato.
Dipendenti pubblici a tutti gli effetti, quindi, ma a tempo. In questo modo sarà garantito ai cosiddetti cococo di maturare i requisiti per l'eventuale trasformazione e tempo indeterminato; un passaggio, questo, che potrà avvenire sulla base dei tempi e delle modalità previsti dalla normativa nazionale.
E' questo, in sintesi, il senso dell'accordo raggiunto questa mattina in Provincia fra l'ente, i sindacati e il coordinamento dei Cococo anche grazie alla presa di posizione dell'Unione delle Province Abruzzesi che su questo tema si è speso per superare le difficoltà interpretative della Finanziaria 2007.
«Il lavoro svolto dall'Upa e in particolare dal presidente della Provincia di Pescara , Pino De Dominicis – commenta Ernino D'Agostino – sono stati determinanti per un'assunzione di responsabilità rispetto ai precari, superando, con un impegno politico e amministrativo, le numerose difficoltà interpretative e finanziarie. Crediamo di aver dato una risposta seria e onesta a tutti coloro che in questi anni hanno lavorato in maniera stabile, organica e funzionale all'ente in una condizione di totale incertezza».
Per i cococo amministrativi del settore Lavoro le procedure selettive saranno bandite entro il 30 settembre; per le figure professionali specialistiche, sempre operative all'interno dello stesso settore, le procedure saranno bandite entro la fine dell'anno; per tutti gli altri cococo (quelli che lavorano presso gli atri settori dell'ente) le procedure per la selezione saranno avviate alla scadenza dei singoli contratti. Gli inquadramenti partiranno dalla categoria C1 per arrivare alla D a seconda della funzione svolta.
«Estenderemo ai precari tutti i doveri e i diritti garantiti dal contratto di lavoro dei pubblici dipendenti – afferma l'assessore al Lavoro Pietro Pantone - ponendoli nella condizione di poter usufruire delle opportunità previste nella finanziaria per i processi di stabilizzazione».
I rappresentanti sindacali e il coordinamento dei cococo hanno espresso «piena soddisfazione per l'accordo raggiunto».
«La Provincia di Teramo - dichiarano congiuntamente - annovera un alto numero di precari e, quindi, l'eliminazione di questo diffuso fenomeno è un ottimo risultato. E' destinato a condizionare in maniera positiva le trattative che i sindacati hanno avviato con altre amministrazioni per ridurre drasticamente il numero di lavoratori nelle identiche condizioni. Inoltre, e non è un aspetto di secondo piano, questa operazione migliora l'organizzazione dell'ente, valorizzando le funzioni professionali».
Al tavolo della trattativa, condotto dal direttore generale, Francesco Grue, hanno partecipato: il dirigente del personale, Piero De Camillis; i responsabili della funzione pubblica della Cgil – Silvio Amicucci -; della Cisl – Piero Angelozzi -; della Uil – Enzo Di Giammartino - ; della Confsal – Pietro Campagnaro; i rappresentanti del coordinamento dei cococo: Luigina Ciarrocchi e Salvatore Scappucci.
Attualmente, in Provincia, lavorano circa 90 cococo, una sessantina hanno i requisiti per partecipare alle selezioni.
12/07/2007 9.11