Montesilvano, ancora un rastrellamento antiprostituzione

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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MONTESILVANO. A pochi giorni da un analogo servizio di controllo che vide impegnati oltre 200 uomini, i carabinieri della compagnia di Montesilvano, coadiuvati da personale della Polizia di Stato e dalla Polizia Municipale, hanno rastrellato ancora una volta la zona della pineta e le vie adiacenti, meta fissa di prostitute straniere.
Altri capillari controlli sono stati messi in atto per l'intera notte scorsa.
Così oltre 20 uomini per tutta la notte e fino alle prime luci del giorno, hanno rastrellato l'intero quartiere, attuando un dispositivo di accerchiamento con l'esecuzione di mirati posti di controllo per dissuadere eventuali clienti.
«Al termine del servizio», ha spiegato il comandante provinciale dei carabinieri, Giovanni Esposito Alaia, «sono state controllate numerose prostitute, sia italiane che straniere ed accompagnate in caserma prevalentemente quelle extracomunitarie per i dovuti controlli, che sono ancora in atto. Abbiamo posto particolare attenzione alla loro regolarità sul territorio nazionale per l'eventuale revoca o diniego del permesso di soggiorno, perché sorprese nell'esercizio del meretricio».
Moltissime le auto circolanti controllate con diverse contravvenzioni elevate.
Il rastrellamento della zona, della riviera e delle ormai note stradine di Via Bradano, Via Torrente Piomba, Via Sele, Via Mincio e Via Trebbia, è mirato alla prevenzione e repressione dei reati in genere e principalmente ad arginare il fenomeno della prostituzione per impedire, comunque, che la situazione si stabilizzi ed il quartiere diventi “a luci rosse”.
Un fenomeno di degrado sociale e culturale da più parti denunciato.
Così l'invito dei carabinieri è quello rivolto a tutti i cittadini di chiudere gli spazi aperti e le aree, dove i clienti possano appartarsi con le prostitute ed a chiamare il “Pronto Intervento 112” per segnalare le presenze sospette.
Ormai però la tranquillità di un tempo sembra spezzata inevitabilmente anche perché già si annunciano nuovi controlli che stanno spingendo le donne straniere verso altri luoghi.

11/07/2007 8.33