Notte di paura nella frazione di Miano accerchiata da un gigantesco rogo

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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MIANO (TERAMO). «Ormai l'incendio è estinto non c'è più niente da bruciare». Se la sono vista brutta questa notte un centinaio di residenti della frazione di Miano, provincia di Teramo tra Rapino, Basciano e Montorio al Vomano.

MIANO (TERAMO). «Ormai l'incendio è estinto non c'è più niente da bruciare». Se la sono vista brutta questa notte un centinaio di residenti della frazione di Miano, provincia di Teramo tra Rapino, Basciano e Montorio al Vomano.

Un incendio dalle dimensioni colossali che ha bruciato oltre 20 ettari di bosco, sottobosco e campi di ulivo.
Tanta la paura per i cittadini, ma dopo una notte insonne a vegliare il grande focolare è tornata la tranquillità.
E tutti raccontano della grande paura e dell'esperienza traumatica.
«Le fiamme sono arrivate fino a lambire le abitazioni», ha raccontato questa mattina a PrimaDaNoi.it il caposquadra dei vigili del fuoco di Teramo, Ippoliti, «e i cittadini si sono ritrovati in piazza».
Letteralmente fuggiti dalle proprie case, spaventati dalle fiamme e dalle alte colonne di fumo, si sono radunati davanti al bar della zona ad aspettare che il fuoco desse loro tregua e che i vigili riuscissero a domare l'evento pirico.
Scene di panico e preoccupazione proprio perchè il vasto incendio era a pochi centimetri dalle porte di ingresso.
Ma per fortuna l'arrivo dei vigili del fuoco ha scongiurato la tragedia.
«L'incendio era cominciato ieri mattina», continua Ippoliti.
«Le squadre di soccorso sono riuscite a domare le fiamme ma in serata, verso le 23, il focolaio si è riacceso. Il momento più critico», spiega ancora il caposquadra, «è stato intorno alle 3, quando il fuoco è arrivato vicino le case».
Nessuno sgombero forzato per i residenti ma una scelta di mettersi in sicurezza e passare la notte all'aperto, in una piazza quasi illuminata a giorno.
Sono intervenuti sul posto le squadre di Teramo, Nereto (Teramo), L'Aquila e Pescara coadiuvate anche da tre mezzi aerei: due elicotteri della forestale e un canadair che stanno circolando ancora sulla zona.
Oltre 30 uomini che hanno lavorato ininterrottamente e che sono al lavoro ormai da 24 ore.
Ancora sconosciute le cause ma il forte vento di questa notte è stato il peggior nemico delle squadre di soccorso.
Ormai il pericolo sembra lontano e della lunga notte a vegliare l'immenso fuoco restano solo qualche tronco fumante, i racconti della mattina al bar della piazza e l'incredulità per quello che è successo.

10/07/2007 10.19