Siccità e stato di calamità: polemica sulle responsabilità

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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ABRUZZO. La Giunta Regionale, su proposta dell'assessore all'Agricoltura, Marco Verticelli, ha approvato, nel corso della seduta odierna, la delibera con la quale si avanza al governo la richiesta dello stato di calamità a causa dell'emergenza idrica.
«La carenza d'acqua dovuta ad un autunno ed ad un inverno anomali, con piogge e nevi praticamente assenti - ha dichiarato l'Assessore - si è trasformata in grave emergenza idrica per l'agricoltura. Purtroppo, anche le tardive precipitazioni non sono state assorbite dal suolo arido a causa della eccessiva evaporazione con il naturale sopravvento della siccità».
Secondo Verticelli, «le condizioni climatiche con temperature elevate, unitamente alle scarse precipitazioni meteoriche, hanno compromesso i raccolti di cereali, in particolare frumento tenero, avena, orzo, e di foraggere avvicendate. A causa del clima anomalo anche il comparto ortofrutticolo vive una situazione difficile in alcune aree della nostra regione. Vista la situazione - ha concluso l'assessore Verticelli - la Giunta ha dichiarato l'eccezionalità dell'evento atmosferico che ha generato siccità nell'intero territorio della Regione Abruzzo. Conseguentemente si richiede al Governo italiano di attivare tutte le procedure per ogni utile intervento in ordine all'applicazione delle normative nazionali e comunitarie».

«La situazione è gravissima nel Fucino», dice Berardo Silvestri di An, «in questa situazione era diventato assordante il silenzio dell'Assessore all'agricoltura Verticelli e dei suoi più stretti collaboratori cioè il Direttore Generale ed il Direttore tecnico dell'Arssa. Siamo alle solite, di fronte alle proprie responsabilità per non aver saputo rimediare ad una situazione ampiamente prevista da molto tempo, l'Assessore Verticelli non trova di meglio che prendere in giro gli agricoltori prospettando l'ipotesi dell'arrivo di inesistenti fondi per le calamità naturali come ristoro dei danni che le aziende stanno inesorabilmente subendo. Oltre al danno quindi si prospetta la beffa, la stessa beffa che hanno subito i viticoltori del chietino per l'eccezionale grandinata del 2006 oppure gli stessi orticoltori del Fucino per la grave crisi di mercato del 2005, che a fronte di reiterate promesse non hanno visto il becco di un quattrino».
«Del resto l'Assessore Verticelli», aggiunge Silvestri, «non è nuovo ai proclami, basti citare il caso della mancata erogazione dei fondi per le misure “E” ed “F” (indennità compensative e prati pascolo) del Piano di Sviluppo Rurale che per l'Abruzzo ammontano a 9 milioni di euro, dei quali più volte ha annunciato l'arrivo ma che ad oggi nessun agricoltore ha visto. Fino a quando gli Agricoltori del Fucino potranno continuare a sopportare tutto ciò? Ed i sindacati di categoria perché non reagiscono a questo scempio?».
10/07/2007 9.20