Federconsumatori:«paghino gli amministratori la disorganizzazione dei servizi»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. La Federconsumatori contro «l’arroganza» dell’Aca e di Attiva. L’Associazione dei consumatori nel giro di poche ore ha ricevuto numerose segnalazioni di cittadini profondamente indignati dalle dichiarazioni apparse sui giornali sui temi della raccolta differenziata a Pescara e delle bollette Aca. «Due vicende diverse», spiegano da Federconsumatori, «che però la dicono lunga sul rispetto nei confronti del cittadino consumatore da parte delle due società di gestione di servizi pubblici fondamentali».
PESCARA. La Federconsumatori contro «l'arroganza» dell'Aca e di Attiva.
L'Associazione dei consumatori nel giro di poche ore ha ricevuto numerose segnalazioni di cittadini profondamente indignati dalle dichiarazioni apparse sui giornali sui temi della raccolta differenziata a Pescara e delle bollette Aca.
«Due vicende diverse», spiegano da Federconsumatori, «che però la dicono lunga sul rispetto nei confronti del cittadino consumatore da parte delle due società di gestione di servizi pubblici fondamentali».Ieri la società Attiva (società che detiene l'appalto per il servizio di raccolta dei rifiuti e pulizia della città) aveva annunciato di non aver raggiunto gli obiettivi sulla raccolta differenziata. Sarebbero pronte inoltre «multe per i cittadini inadempienti, con modalità ignote». Ma subito dopo la stessa società chiede scusa per le proprie inadempienze, «tipo mancata fornitura ai cittadini dei contenitori idonei alla differenziazione».
«Visto che gli obiettivi non sono stati raggiunti», chiosa l'associazione, «anche in virtù delle proprie inadempienze si prevede una multa (questa volta salata) per gli Amministratori della società, in grado di riparare al maggiore costo che i cittadini devono sopportare al momento del pagamento delle Tariffe? Questo è il quesito più adatto da porre alla società Attiva, dato che gli obiettivi non sono stati raggiunti anche in virtù delle proprie inadempienze».
Diversa la situazione per quanto riguarda il servizio idrico.
Alberto Corraro, Presidente della Commissione vigilanza sul Servizio idrico integrato, referente ed al contempo delegato della Associazione Consumatori dice che «per motivi non ben specificati, naturalmente frutto del disordine nel quale vive il settore della bollettazione dell'ACA, da sempre alle prese con un servizio informatico mal-funzionante, viene comunicato ai cittadini, vittima prediletta dell'arroganza di ampi settori della Pubblica Amministrazione, che esiste l'obbligo della conservazione delle fatture ACA emesse e pagate nel 2004 e di ale stesse dovranno essere esibite.
Un attacco proditorio alla serenità di tante famiglie, e soprattutto delle persone anziane, costretti alla ricerca di una bolletta, magari persa o dispersa tra i tanti documenti che richiedono ormai archivi casalinghi».
Tutto questo porterà, secondo l'associazione, file da fare insieme a perdita di tempo da togliere al lavoro, al riposo ed a tante altre attività.
La Federconsumatori Abruzzo, al contrario, chiede che le strutture, responsabili del danno arrecato si predispongano ad utilizzare il proprio tempo e la propria organizzazione, per verificare, tabulati alla mano, la situazione creatasi nel 2004 e comunicare ufficialmente, ai soli inadempienti, la situazione contabile vera e le eventuali morosità.
«Provvedimenti generalizzati sono del tutto inaccettabili. In caso contrario la Federconsumatori è pronta a valutare la percorribilità di una diffida collettiva in rappresentanza dei consumatori».

10/07/2007 8.27