Parco Sirente Velino, arriva il piano di sviluppo socio-economico del parco

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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ABRUZZO. Al parco regionale Sirente Velino arriva lo sviluppo pianificato. A 18 anni dall'istituzione il nuovo consiglio di amministrazione guidato da Nazzareno Fidanza ha avviato le procedure per dotare l'area protetta di uno strumento fondamentale per la corretta gestione del territorio.
Insediata la commissione tecnica: avrà il compito di scegliere una delle società che hanno partecipato al bando emanato dall'ente per realizzare il piano del parco, il piano pluriennale di sviluppo socio-economico e il regolamento dell'area protetta. Operazione in cui il parco investirà quasi 200mila euro.
«Fondi mirati a innescare un meccanismo di crescita dell'intero territorio legato alle ricchezze e alle peculiarità», ha spiegato Faccia. Per il parco regionale Sirente Velino, da sempre senza uno strumento di pianificazione dello sviluppo «si tratta di una vera e propria rivoluzione», ha aggiunto ancora il responsabile del CdA, «mirata a favorire la crescita socio-economica nel rispetto dell'ambiente».
La commissione è composta dal direttore dell'ente, Oremo Di Nino (presidente), Patrizia Pisano (esperta di materie legislative delle aree protette della Regione), Michele Pisani (esperto in materia economico sociale dell'Università dell'Aquila), Gianluca Ferrini (docente dell'Università dell'Aquila) e Piero Ferretti (esperto in materia di pianificazione territoriale). Toccherà a loro, sulla base del capitolato e delle proposte delle aziende di tutta Italia che hanno risposto al bando di gara, decretare il vincitore che entro un anno al massimo, dopo aver analizzato il vasto territorio del parco, dovrà mettere nero su bianco gli importanti strumenti per dare linfa vitale allo sviluppo dell'area protetta.
«Si tratta di una grande opportunità per il Sirente Velino», sostiene il direttore Oremo Di Nino. Si volta pagina» al parco naturale regionale Sirente-Velino, tra i più estesi e importanti d'Italia.
Unico parco regionale d'Abruzzo, nasce nel 1989 con lo scopo di tutelare e preservare l'ambiente e di consegnare alle generazioni future gli elementi culturali e i segni delle ricchezze storico-architettoniche ereditate dal passato. Si estende su 59.140 ettari in provincia de L'Aquila, nei Comuni di Acciano, Aielli, Castel di Ieri, Castelvecchio Subequo, Celano, Cerchio, Fagnano, Fontecchio, Gagliano Aterno, Goriano Sicoli, L'Aquila, Magliano dei Marsi, Massa d'Albe, Molina Aterno, Ocre, Ovindoli, Pescina, Rocca di Cambio, Rocca di Mezzo, Secinaro, Collarmele e Tione degli Abruzzi. Confinante con il Lazio a Ovest, la Piana del Fucino a Sud e il corso dell'Aterno a Nord-Nord-Est, presenta al suo interno il Monte Velino, che con i suoi
2487 metri e' la terza vetta dell'Appennino, e il massiccio del Sirente, costituito da un'unica dorsale pressoche' rettilinea, lunga circa 20 km, culminante con la quota 2348 della vetta omonima.

07/07/2007 9.51