Sasi, 9 milioni per la depurazione

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

641

LANCIANO. Un investimento complessivo di 9 milioni 517mila euro per centrare un obiettivo ambizioso: rendere le acque di balneazione del litorale della provincia di Chieti le più pulite d'Europa. E' la scommessa della Sasi, che ha dato il via ad 8 progetti per il potenziamento degli impianti di depurazione e per l'adeguamento dei collettori e delle fognature in diversi centri.
Nel dettaglio gli interventi riguardano i depuratori di Lanciano (sia di Villa Martelli che di Santa Liberata), Ortona, San Vito, Fossacesia, Casoli, Casalbordino e l'agglomerato di Castel Frentano-Mozzagrogna-Treglio.
I lavori sono stati già tutti consegnati alle imprese che si sono aggiudicate gli appalti, ad eccezione del progetto su Castel Frentano-Mozzagrogna-Treglio, la cui consegna è fissata al prossimo 12 luglio. Tutti i cantieri chiuderanno e le opere entreranno quindi in esercizio tra il 20 ottobre di quest'anno e il 25 settembre 2008. I progetti sono cofinanziati al 60 per cento dalla Regione Abruzzo (attraverso i fondi degli Accordi di Programma Quadro sottoscritti nel 2003 con i ministeri dell'Economia, delle Infrastrutture, dell'Ambiente e delle Politiche Agricole) e per il 40 per cento con fondi propri della Sasi, che è stata nominata dall'Ato n.6 del Chietino stazione appaltante con il compito di seguire gli interventi dalla progettazione fino alla realizzazione e ai collaudi.
«Siamo consapevoli – spiega il presidente della Sasi Gaetano Pedullà – di esserci posti un traguardo importante, ma siamo allo stesso modo convinti di riuscire ad ottenere il risultato di rendere la nostra costa la più pulita d'Europa. Una volta concluse, infatti, queste opere permetteranno di ridurre l'immissione di inquinanti in mare di ben il 90 per cento, mettendo fine a criticità che perdurano da troppi anni, come quella dell'inquinamento del torrente Feltrino che sfocia sulla spiaggia di San Vito».
I fondi stanziati con l'Apq potevano essere destinati esclusivamente ad impianti di depurazione con un'utenza di 15mila abitanti equivalenti. Di qui la decisione di intervenire sulla costa, anche perché l'adeguamento dei depuratori del litorale consente il trattamento dei reflui provenienti anche dai centri dell'entroterra montano, che in questo territorio non hanno – fortunatamente – grande incidenza sui processi di inquinamento.
«Quella di destinare le somme ad un ulteriore potenziamento dei depuratori – continua Pedullà – è stata una scelta precisa, che dà un contributo concreto non solo alla tutela dell'ambiente, ma anche ai piani di promozione turistica del territorio, che potrà contare su un mare ancora più pulito di quanto già non lo sia oggi».
La Sasi non ha dimenticato nei suoi investimenti il territorio del Vastese: in quell'area, infatti, l'Ato aveva nominato stazione appaltante per gli interventi sulla depurazione il Consorzio Industriale, il cui cantiere è già in fase avanzata.

06/07/2007 11.10