Una legge "per vivere i trabocchi" mentre poco distanti le ruspe…

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Una legge "per vivere i trabocchi" mentre poco distanti le ruspe…
FOSSACESIA-ORTONA. E’stato siglato su un trabocco di Fossacesia l’accordo politico - istituzionale bipartisan tra i sindaci della costa teatina, il presidente della Provincia di Chieti e i consiglieri regionali eletti nella provincia, per difendere e promuovere i trabocchi, beni culturali e paesaggistici che caratterizzano la costa sud dell’Abruzzo. Si sono ritrovati tutti insieme fino a tarda notte, invitati dal Sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio, per programmare iniziative per la valorizzazione della Costa dei Trabocchi e delle aree di risulta.
Ma a pochissimi chilometri di distanza, in territorio ortonese, al confine con San Vito Chietino le ruspe, pochi giorni fa, sono tornati all'opera per spianare una zona nei pressi di Punta Mucchiola e creare una strada di circa sei metri per collegare alcuni terreni con l'ex tracciato ferroviario dismesso.
Dal Comune di Ortona confermano la mancanza di autorizzazioni per i lavori e i carabinieri appongono i sigilli.
Punta Mucchiola è quella parte di costa ortonese proprio nei pressi del Trabocco, zona impervia e difficile da raggiungere se non si conoscono i piccoli sentieri di sempre
Ma ignoti responsabili giovedì scorso hanno deciso di allargare il sentiero che dalla statale 16 porta alla ex massicciata dai due metri originali a circa sei metri.
La strada giunge fin sopra il promontorio. Dopo molte telefonate da parte di cittadini allarmati a capitaneria di porto, carabinieri, vigili urbani, dall'ufficio tecnico hanno detto di non saperne nulla e sono scattati i sigilli ed il sequestro in attesa di identificare i responsabili.
Cose che capitano mentre si discute di valorizzazione del parco e della costa…



 Così ieri una pletora di amministratori sorridenti hanno fatto festa per la nuova legge sui trabocchi.

Il Presidente della Provincia di Chieti, Tommaso Coletti, ha annunciato che la prossima settimana affiderà l'incarico per la progettazione degli interventi sulle aree di risulta in vista della realizzazione del percorso ciclabile e pedonale sulla sede del tracciato ferroviario dismesso.
I sindaci hanno chiesto di comprendere nel progetto di valorizzazione della costa, approfittando della eccezionale opportunità dell'arretramento della ferrovia, il miglioramento delle vie di accesso ai trabocchi, che rappresentano il principale fattore di attrazione e si posizionano come naturali aree di sosta per chi attraversa il corridoio verde adriatico. Con apposita segnaletica e la possibilità di visite guidate, i trabocchi si candidano a diventare la punta di diamante dell'offerta turistica della costa abruzzese.

Il Sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio, ha chiesto di contro ai traboccanti di accogliere i turisti e i visitatori e di permetterne la fruizione. Mantenere un trabocco in buone condizioni, tuttavia, costa molto e i traboccanti hanno manifestato la necessità di un sostegno economico per la manutenzione, pur escludendo contributi di tipo assistenzialistico. Ad esempio, si potrebbe consentire la piccola ristorazione, attività di promozione dei prodotti dell'enogastronomia tipica, assimilabile alla pescaturismo. Tuttavia manca una normativa specifica di riferimento, che i consiglieri regionali si sono impegnati a promuovere presso l'Assemblea legislativa regionale, per sostenere il rilancio della costa teatina.
I sindaci di Francavilla, Torino di Sangro, Vasto e San Salvo hanno annunciato che nei rispettivi Piani Spiaggia comunali è prevista la realizzazione di altri trabocchi, anche di carattere didattico o, in alcuni casi, di tipo moderno.
Ruspe permettendo.

05/07/2007 8.56



IL COMITATO PER LE DUNE A VASTO

Intanto è' stato costituito il Comitato per la Protezione delle Dune, con l'obiettivo di portare avanti la raccolta di firme già avviata negli ultimi mesi (con diverse centinaia di firme raccolte) e di avviare avanti altri progetti di sensibilizzazione dell'opinione pubblica, al fine di contrastare il progetto della pista ciclabile Vasto-San Salvo.
Questa, come è noto, dovrebbe interessare il tratto dunale e retrodunale della neocostituita Riserva Naturale Regionale di Vasto Marina; quest'ultima a sua volta è componente del Sistema delle Aree Protette della Costa Teatina.
«Le motivazioni principali che sono alla base di questa iniziativa possono essere così riassunte», spiega Germana Benedetti, «la contrarietà al rilevante e negativo impatto ambientale che sicuramente la costruzione della pista ciclabile, anche per le sue dimensioni, avrà su uno dei tratti naturalisticamente più interessanti della costa abruzzese, tratto che è diventato, qualche anno fa, addirittura un sito di interesse comunitario. La Legge istitutiva del Sistema delle Aree Protette della Costa Teatina ha previsto espressamente che nel territorio della riserva di Vasto Marina è vietata, l'apertura di nuove strade, in attesa che sia definito il piano di assetto naturalistico; fra l'altro il Comune di Vasto avrebbe già dovuto affidare da diverso tempo l'incarico di redazione di questo piano, al fine di tutelare maggiormente il tratto di costa interessato. Il rischio che quest'opera, proprio per la sua localizzazione in una zona poco frequentata nella gran parte dell'anno, diventi oggetto di atti di vandalismo e di esibizionismo, trasformando la pista ciclabile in un oggetto a disposizione degli spericolati di turno».
05/07/2007 10.41