Bisogna andare in ferie: reparti accorpati all’Aquila

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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L’AQUILA. A mali estremi estremi rimedi. Si sarà appellato al vecchio e saggio adagio il manager della Asl dell’Aquila Roberto Marzetti quando ha deciso di accorpare e chiudere reparti dell’Ospedale S.Salvatore per consentire a tutti di “andare in ferie”. Un diritto che spetta ad infermieri e medici e spesso in condizioni di carenza di personale è anche impossibile programmare una turnazione che non mini la qualità del servizio. «CAOS TICKET: GRAVI LE RESPONSABILITÀ DELLA REGIONE». CIALENTE E IL PRIMO COLLOQUIO CON IL MANAGER ASL
Ad insorgere oggi è Carla Mannetti, Presidente del circolo di Alleanza nazionale Progetto L'Aquila.
«Il manager ci ha tenuto a precisare che il piano di accorpamento non andrà ad incidere sui servizi, ma nel frattempo si registrano episodi sconvolgenti», ha detto Mannetti, «i disservizi del Centro prenotazioni del S.Salvatore con interminabili file ed attese estenuanti per il pagamento dei ticket e la prenotazione delle visite, il day ospital di oncologia costretto a chiudere di pomeriggio e come se non bastasse da oggi i malati terminali non avranno più diritto alla terapia del dolore».
«Qualcuno dimentica che “La Repubblica Italiana tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività." Forse il Dottor Marzetti pensa che esistono dei malati di serie A e dei malati di serie B?», si chiede l'esponente di An.
«Le politiche attuate dal Dottor Marzetti fanno pensare ad un depotenziamento del nostro unico ospedale. Ad oggi,infatti, sarebbe opportuno iniziare a parlare di un serio piano di rilancio della sanità aquilana e del nostro ospedale civile. Non possiamo continuare ad essere la cenerentola della Regione Abruzzo quando anni fa eravamo il fiore all'occhiello. Un manager responsabile- conclude la Mannetti- avrebbe dovuto organizzare per tempo un piano ferie che garantisse ugualmente l'efficienza ed il funzionamento dei reparti del nostro ospedale, senza nulla togliere al diritto alle ferie degli operatori del settore».

03/07/2007 13.31

«CAOS TICKET: GRAVI LE RESPONSABILITÀ DELLA REGIONE».


«L'estremo disagio subito in questi giorni dall'utenza aquilana, costretta ad ore ed ore di attesa per l'inadeguatezza del servizio Cup "offerto" dalla Asl dell'Aquila, è dovuto dall'atteggiamento evasivo dell'Ass. Mazzocca».
Lo dice il sindacato Ugl dell'Aquila.
«Ci risulta, infatti», aggiunge l'Ugl, «che una proposta di legge regionale sia già pronta e che questa preveda che le farmacie abruzzesi debbano svolgere il servizio Cup per il primo triennio gratuitamente e dopo con riconoscimento economico da parte delle Asl di competenza. Il fatto che le farmacie della Provincia dell'Aquila, uniche in Abruzzo, abbiano già svolto per 4 anni il servizio gratis e pretendano, in base alla succitata legge, un legittimo compenso per lo svolgimento del servizio non può essere preso a pretesto dall'assessore Mazzocca per ritardare la stipula della convenzione con le farmacie della regione. Le farmacie aquilane, sia private che della Afm, hanno sostenuto per anni l'intero onere del servizio dando occupazione ed offrendo al cittadino una risposta efficiente e dall'alta valenza sociale.
Chiediamo all'assessore Mazzocca di convocare immediatamente le parti in modo da porre fine alla drammatica farsa alla quale stiamo assistendo».

04/07/2007 11.47

CIALENTE E IL PRIMO COLLOQUIO CON IL MANAGER ASL

Ieri mattina il sindaco Massimo Cialente ha incontrato il manager della Asl, Roberto Marzetti, per cominciare ad affrontare alcune problematiche relative alla sanità aquilana.
«Il primo problema di cui abbiamo discusso», ha detto Cialente, «è stato quello riguardante i pagamenti dei ticket che stanno causando disagi insopportabili ai cittadini. Chiarito l'incidente avvenuto ieri nella cassa ticket dell'ospedale di Collemaggio, per il quale è stato richiesto persino l'intervento del 113, ho avuto rassicurazioni sul fatto che da due giorni sono in funzione 11 sportelli ticket presso l'ospedale di Coppito che diventeranno 14 la prossima settimana ed aumenteranno ulteriormente dalla seconda metà di luglio. Inoltre sempre nei prossimi giorni entrerà in vigore una convenzione con le Poste spa per il pagamento dei ticket. Ciò consentirà ai cittadini, soprattutto a coloro che risiedono fuori città ed a quelli che hanno problemi a recarsi agli sportelli delle strutture ospedaliere di Collemaggio e Coppito, di prenotarsi telefonicamente, come già accade, per poi pagare in un qualsiasi sportello postale».
«Con il manager Marzetti», ha aggiunto il neo sindaco, «ho affrontato anche il problema di riordino dei posti letto della rete ospedaliera Asl dell'Aquila. Ho preso atto che, per rientrare nel numero dei posti previsti dalla legge, la Asl dell'Aquila sta completando un percorso già avviato da anni riducendo ulteriori 30 di questi posti. Così la nostra Asl arriverà ad avere 464 posti letto pubblici e 99 posti letto destinati alle cliniche private.
Ho ribadito al dott. Marzetti che ritengo assolutamente incontrovertibile, e che farò presente questa posizione anche all'assessore regionale Mazzocca, che 563 posti totali, comprendenti sia quelli pubblici che privati, comunque appartengono e resteranno nella città dell'Aquila. Inoltre ho sottolineato il fatto che vanno riconosciuti e difesi gli sforzi che l'intera organizzazione sanitaria della Asl dell'Aquila, gli operatori e gli stessi cittadini hanno compiuto progressivamente in tutti questi anni, per una gestione economica più virtuosa ed in linea con gli scenari di razionalizzazione che nel tempo sono stati indicati».

05/07/2007 10.32