Notte di violenza all’Aquila: scontri e intimidazioni

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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L'AQUILA. «Tragedia sfiorata» dicono i presenti. Una ventina di skinheads fermati dalla polizia e dagli organizzatori della festa che non hanno mai abbassato la guardia e fatto sì che avvenisse il peggio.
Due i concerti in piazza nel fine settimana, uno organizzato da Forza Nuova e un secondo dal collettivo studentesco, al parco di Collemaggio.
La tensione è salita poco dopo le 4 quando un gruppo di skinheads è giunta sul posto con bombe carta e manganelli. Paura e qualche ferito tra il pubblico. Alcuni ragazzi del collettivo hanno chiamato la polizia. «Le pattuglie all'una se ne erano andate via», raccontano.
«Noi stavamo smontando e mettendo la roba a posto. C'erano sul posto anche alcuni studenti Erasmus spagnoli e inglesi che si sono molto spaventati per l'accaduto».
La polizia è stata più di un'ora a arlare con i giovani aggressori e sarebbero stati tutti identificati. Nei cespugli vicino avevano nascosto anche un armamentario per il combattimento. Coltelli, manganelli e tirapugni.
E sempre all'Aquila è tensione per alcune intimidazioni arrivate ad un giornalista del quotidiano il Messaggero. Gli agenti della Squadra mobile della Questura dell'Aquila stanno svolgendo delle indagini dopo il ritrovamento sul muro della porta di ingresso della redazione aquilana del quotidiano di una serie di frasi intimidatorie nei confronti del giornalista Marcello Ianni. Ignoti, dopo essere entrati nell'androne del palazzo che ospita la redazione giornalistica, sono saliti al secondo piano e fuori la porta di ingresso hanno imbrattato con l'inchiostro il muro, scrivendo anche attraverso incisioni sul cemento frasi diffamatorie contro la redazione e minatorie verso il collaboratore. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Scientifica che hanno portato via alcuni quotidiani che sono stati utilizzati per pulire le mani. I reati sui quali si sta indagando sono quelli di danneggiamento e minacce.

02/07/2007 17.10

«Le intenzioni del gruppo che ci ha aggrediti erano ben chiare», raccontano i ragazzi dello Spazio Libero 51 che nel fine settimana hanno organizzato la manifestazione culturale Amore, arte e rivoluzione, «come dimostrato dal ritrovamento di coltelli e tirapugni; avvisati del loro arrivo da un gruppo di compagni che lasciavano il Parco del Sole in macchina, ci siamo disposti, numerosi, all'inizio del parco: venuta meno la sorpresa, l'aggressione non ha avuto luogo, e la squadraccia si è limitata a sostare sul piazzale con fare provocatorio».
«La polizia, che in ingenti forze presidiava la birreria dove si stava tenendo il concerto di Forza Nuova e la vicina Piazza Palazzo, si è fatta sfuggire questo gruppetto di provocatori, consentendo loro di arrivare indisturbati fino a Collemaggio», continuano i ragazzi.
«Riteniamo inammissibile che riguardo ad un episodio tanto grave le istituzioni comunali non abbiamo sentito nessuna necessità di intervenire, esprimendo piena ed incondizionata solidarietà agli aggrediti».


03/07/2007 8.29