Parco Nazionale d'Abruzzo: Tassi e Pratesi a giudizio per peculato

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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SULMONA. Franco Tassi ex direttore del Parco e Fulco Pratesi, ed ex presidente saranno processati insieme ad altri sei dipendenti del Parco Nazionale d'Abruzzo, Molise e Lazio per la vicenda giudiziaria legata ai presunti abusi sull'utilizzo delle carte di credito del Pnalm, della sede distaccata di Roma e dell'auto di servizio.
Gli altri rinviati a giudizio sono la moglie di Tassi, Margherita Martinelli, il vicedirettore dell'ente, Flavia Caruso e i dipendenti Saveria Neri, Stefano Maugeri, Sergio Rozzi e Antonella Spogani.
La prima udienza del processo è stata fissata al prossimo 6 dicembre.Gli imputati coinvolti dovranno rispondere di varie
contestazioni: dall'abuso d'ufficio al peculato.
La vicenda giudiziaria di Tassi starebbe portando anche risvolti
particolari: alcuni studenti francesi sarebbero intenzionati a studiare il "fenomeno Tassi". A renderlo noto è stato lo stesso protagonista che ne ha parlato al termine dell'udienza preliminare.
«Qualcuno degli studenti - ha spiegato - mi ha contattato poiché come argomento per la tesi di laurea vorrebbe scegliere la mia storia in quanto singolare, controversa e difficile da districare. Una storia da Guinness dei primati che riceverò sicuramente quando raggiungerò quota 2.000 procedimenti giudiziari: per adesso mi trovo a quota 1.670». Lo scorso 8 marzo è arrivata l'ultima assoluzione dell'ex direttore. Il Tribunale di Sulmona, riunito in Sessione Straordinaria, ha concluso definitivamente una delle ultime vertenze penali aperte su denuncia dell'Ente Autonomo Parco Nazionale d'Abruzzo, i cui responsabili della cosiddetta nuova gestione accusavano Franco Tassi di aver falsificato le Deliberazioni del Consiglio Direttivo.

«1.500 PROCEDIMENTI PENALI E LA FEDINA PENALE PULITA»
 
L'ULTIMA ASSOLUZIONE
 

28/06/2007 10.21