Ancora caldo torrido. Anticipata la vendemmia

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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EMERGENZA CALDO. E’ ancora una giornata bollente quella di oggi, soprattutto nelle regioni del centro sud e si avvicina lo spettro di una estate torrida, come quella del 2003. Da domani – ha comunicato la protezione civile- è prevista una graduale diminuzione delle temperature su tutta la penisola, il calo sarà più marcato al meridione.
E il caldo sta provocando almeno il 25% di perdita di frutta che matura più in fretta ed è da buttare ancora prima di arrivare sulla tavola.
La Cia-Confederazione italiana agricoltori ha evidenziato per quest'anno una produzione
vinicola «abbondante e di buona qualità». Ad agosto non si procederà solo alla raccolta delle uve precoci (Chardonnay, Pinot bianco, Primitivo) in Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna, ma anche alle altre varietà, soprattutto quelle che solitamente sono a maturazione intermedia che poi rappresentano la maggior
parte della nostra produzione (Trebbiano, Sangiovese, Barbera, Corvina, Merlot).
Un'anticipazione ci sarà anche per le uve tardive (Aglianico, Nebbiolo, Cabernet, Raboso) che si vendemmiano, in tempi normali, nella seconda decade di ottobre.
Per quanto riguarda le previsioi sulla produzione del vino la Cia sostiene che «sarà superiore a quella dello scorso anno (+ 3-4%), attestandosi sopra i 49 milioni di ettolitri». A contendersi il primato tra le regioni, ancora una volta il Veneto, la Puglia, la Sicilia e l'Emilia Romagna.
Quanto, invece, alla qualita', salvo rivolgimenti climatici dirompenti, sarà generalmente buona, con punte di eccellenza, con gradazioni alcoliche più elevate rispetto al 2006 e con caratteri organolettici superiori alla media.

FRUTTA E VERDURA: EVITARE GLI SPRECHI

La Coldiretti ha elaborato un vademecum in dieci punti con i consigli da seguire per risparmiare mantenendo la freschezza della frutta e verdura acquistata, dal campo al banco del
rivenditore fino alla tavola.
«Nel punto di vendita – sostiene la Coldiretti - occorre effettuare acquisti ridotti e ripetuti nel tempo; scegliere i frutti con il giusto grado di maturazione, non appassiti, con aspetto carnoso e non
eccessivamente necrotizzati nei punti di taglio; verificare l'etichettatura e preferire le produzioni e le varietà locali che non essendo soggette a lunghi tempi di trasporto garantiscono maggiore freschezza; preferire varietà di stagione che hanno tempi di maturazione naturali; prediligere, compatibilmente con le esigenze, frutti interi (es. cocomero) che si conservano più a lungo».
Per quanto riguarda il trasporto - sottolinea la Coldiretti - «è bene fare la spesa poco prima di recarsi a casa ed evitare di lasciare troppo a lungo la frutta e la verdura dove il sole e le alte temperature
favoriscono i processi di maturazione