Imprese balneari nel caos, Fiba: «l'assessore Padovano si dimetta»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Imprese balneari nel caos, Fiba: «l'assessore Padovano si dimetta»
PESCARA. La stagione estiva è alle porte ma la Pescara in costume da bagno è completamente nel caos. Incombe sugli stabilimenti balneari l'inchiesta della magistratura che sta vagliando irregolarità e violazioni nella costruzione di strutture tutt'altro che leggere.
Nelle ultime settimane sono stati posti sotto sequestro ben due stabilimenti (la Vongola e il Delfino Verde) Lavori in corso, in questi giorni, ce ne sono anche nella zona della Madonnina, molo nord. Una lunga fila di transenne è stata posizionata a ridosso dell'acqua ed è impossibile raggiungere i trabocchi. Ma i lavori latitano, gli operai si vedono raramente e i cittadini si chiedono quando la zona verrà restituita a chi vuole godersi una passeggiata sul molo.
La consegna dei lavori risale al marzo scorso ma il cantiere è fermo. Eppure il Comune è fiera di quei lavori (per qui ha confezionato anche un manifesto, l'ennesimo pagato con i soldi di tutti).

Nei giorni scorsi i pescaresi avevano lamentato anche la mancanza di servizio di salvamento nella spiaggia libera a ridosso della fontana di Cascella.
Oppure la nuova frontiera dell'occupazione: dopo la spiaggia, il mare con numerose corsie segnalate da boe i cosiddetti “accessi al mare” per le imbarcazioni.
Insomma, l'estate è alle porte ma viene lasciato un po' tutto all'improvvisazione.
Oggi a tutto questo si aggiungono le proteste della Fiba Confesercenti di Pescara. Esasperati da una situazione non più rinviabile chiedono le dimissioni dell'assessore al mare Riccardo Padovano (che PrimaDaNoi.it ha provato più volte a contattare
in diversi modi ma l'assessore non risponde ai messaggi nè al cellulare e si dimostra sfuggente).

«Avevamo chiesto», ricorda l'associazione delle imprese demaniali marittime, «un punto di riferimento, una serie di regole per poter organizzare l'attività delle imprese balneari in una stagione che per tutti doveva essere di grande rilancio per il turismo pescarese». Ma il lavoro prodotto non sembra soddisfacente.
«Sono passati quattro anni», sostiene la Fiba, «dall'insediamento della Giunta e sedici mesi dalla presentazione del Piano spiaggia: ma quelle regole non ci sono ancora. È chiaro a tutti che l'assessore alle risorse del mare dovrebbe trarre le conseguenze e rassegnare le dimissioni» «Oggi, dopo sedici mesi dalla prima approvazione in Consiglio comunale, avvenuta il 7 febbraio 2006», ricorda ancora l'associazione di categoria, «il settore è precipitato nel caos, con gli uffici comunali paralizzati, le indagini della magistratura in corso e la totale assenza di informazioni certe per gli operatori. Dopo quattro anni di amministrazione non è più il tempo di giustificazioni».
Fiba-Confesercenti sottolinea di avere «piena fiducia nell'operato della magistratura», nella certezza che «la grande maggioranza degli operatori lavora nel pieno rispetto delle regole, e che l'abusivismo va invece punito.
Ma questa situazione di completo caos che regna nel settore rischia di trascinarsi dietro anche gli operatori in regola: «è necessario uno scatto di reni», dichiarano i rappresentanti, «e se l'attuale assetto amministrativo non lo consente, allora la politica si faccia carico di modificarlo».

21/06/2007 11.53

PADOVANO E LA REPLICA MEDITATA

L'assessore Padovano sfuggente con i giornalisti evidentemente preferisce confrontarsi con gli addetti stampa del Comune, così a parlare per lui sono i comunicati.
«Ritengo opportuno precisare», si legge nell'ultimo, «rispetto a quanto sostenuto quest'oggi da Confesercenti, che l'iter procedurale per la redazione del piano Spiaggia non si è mai fermato ed anzi è mio obiettivo precipuo condurre in porto al più presto questa procedura per consentire un nuovo sviluppo sostenibile del lungomare pescarese.
Sappiamo tutti, però, che l'iter per l'approvazione del Piano è complesso, il che comporta una certa dilatazione dei tempi al di la dell'effettiva volontà di questo Assessorato. L'iter amministrativo, dunque, non è affatto fermo, ed anzi il lavoro dell'Ente procede quotidianamente per consentire la più rapida approvazione di questo strumento, attraverso il quale diamo regole certe per gli operatori e per i cittadini che ogni estate animano le spiagge della nostra riviera».

22/06/2007 8.34