"L’Honda anomala" ed il caso Travaglini finisce sul Diario

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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"L’Honda anomala" ed il caso Travaglini finisce sul Diario
ATESSA. «Immaginate una fabbrica in cui tutti dal direttore di stabilimento all'ultimo degli operai vestono la stessa tuta immacolata perché fanno parte della stessa squadra e non ci devono essere distinzioni di sorta… Non è il paradiso in cui tutti vorrebbero lavorare? Tutto ciò ha un nome: Honda Italia Industriale . Da qualche tempo qualcosa all'interno della Honda di Val di Sangro non sembra però andare per il verso giusto al punto che la tensione si è fatta palpabile ed è culminata con il licenziamento di un rappresentante sindacale della Fim-Cisl, Massimo Travaglini».
E' così che la vicenda del sindacalista frentano messo alla porta su due piedi, nelle scorse settimane, dall'azienda nipponica è approdata sul settimanale “Diario” di Enrico Deaglio. L'articolo, dal titolo “L'Honda anomala: non è più il paradiso dei lavoratori”, a firma di Tiziano Marciani, riassume le vicissitudini del sindacalista, «licenziato dalla fabbrica giapponese – viene scritto – dopo aver distribuito all'esterno dello stabilimento, e in campagna elettorale per il rinnovo della Rsu-Rsl, un volantino in cui denunciava i problemi presenti in azienda».
Dai carichi e turni di lavoro troppo pressanti, ai problemi relativi alla salute degli operai, alle condizioni ambientali all'interno dello stabilimento di Atessa. Il tono dei volantini era duro a tal punto che la direzione aziendale ha deciso di sbattere fuori il sindacalista senza preavviso, ritenendo che il contenuto dei ciclostilati fosse «lesivo per la propria immagine e diffamatorio per l'azienda e i suoi dirigenti e collaboratori».
«I problemi, però, – prosegue l'articolo – in fabbrica sembra esistano davvero».
Sulla questione sono intervenuti, con un'interrogazione al ministro del Lavoro e della previdenza sociale e al ministro della Solidarietà sociale, anche i parlamentari di Rifondazione comunista Francesco Giordano e Maurizio Acerbo che, nel documento, ricordano anche la mobilitazione sindacale e gli scioperi dei colleghi in favore di Travaglini che «ha subito una palese violazione da parte dell'azienda avendo solo e soltanto esercitato legalmente la propria attività sindacale».

21/06/2007 11.35