Università. La Facoltà della Formazione non abilita all'insegnamento

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Università. La Facoltà della Formazione non abilita all'insegnamento
CHIETI. Il paradosso sarebbe che la Facoltà di “Scienze della formazione” in realtà non abiliti i laureati all’insegnamento nella scuola pubblica. Un paradosso purtroppo verificato sulla pelle di centinaia di studenti che in queste settimane stanno facendo l’amara scoperta proprio nel momento in cui avrebbero dovuto iscriversi alle graduatorie.
Il problema riguarda la Facoltà di Chieti dell'Università D'Annunzio, presieduta dal professor Gaetano Bonetta, mentre l'unica in Abruzzo abilitata a rilasciare titoli idonei all'insegnamento è la medesima facoltà dell'Università dell'Aquila.
Un bel problema che sembra essere un nodo venuto ormai al pettine e non una vera e propria sorpresa per i docenti quanto per gli studenti che, viste le proteste, evidentemente credevano che le cose stessero in altri termini.
Un'altra grana che si aggiunge alle altre per l'università del rettore Franco Cuccurullo che da mesi è costretto a leggere sempre più spesso del suo Ateneo sui giornali.
Gli studenti si erano iscritti ad una facoltà che avrebbe l'obiettivo di «formare i futuri insegnanti».
Allora perché la burocrazia non riconosce il titolo rilasciato dalla facoltà come abilitante all'insegnamento?
Sulla questione è stata presentata una interrogazione dei senatori di Forza Italia Piccone, D'Alì, Malan.
«La facoltà di recente istituzione a Chieti», scrivono i senatori nella loro interrogazione, «non ha in organico professori titolari delle materie fondamentali per la formazione, possiede al proprio interno solo un generico corso in “professioni educative” e quindi non rilascia lauree abilitanti all'insegnamento nelle scuole. In realtà quest'ultima facoltà , a quanto pare, nasceva in origine quale “Facoltà di Scienze dello Sviluppo del Capitale Umano”, una nuova ed inedita dicitura utilizzata per la prima volta in Italia probabilmente allo scopo di evitare di essere allora bocciata dalla Conferenza Regionale dei Rettori delle Università di Teramo,Chieti e L'Aquila, poiché esisteva già in Abruzzo, come detto, una facoltà di Scienze della Formazione».
Così la Conferenza dei Rettori diede il proprio avallo all'avvio di una facoltà così denominata, mentre il Comitato Universitario Nazionale (CUN) – organo deputato al successivo parere – bocciò la proposta della creazione della "Facoltà di Scienze dello Sviluppo del capitale umano".
Solo dopo questa bocciatura, i promotori dell'iniziativa in esame hanno comunque proceduto creando presso l'Università di Chieti la nuova facoltà cambiandone il nome in Facoltà di Scienze della Formazione.
Che qualcosa non sia andato per il verso giusto lo dimostrerebbe un ricorso al Tar presentato dal presidente della Conferenza Regionale dei Rettori delle Università di Teramo, Chieti e L'Aquila- il Prof. Ferdinando Di Iorio (nonchè rettore dell'ateneo aquilano)–, il quale chiedeva l'annullamento e la cancellazione della medesima facoltà perché illegittima.
Dunque non una semplice lotta di campanili tra università ma qualcosa di più. Alla vecchia ruggine creata dalla contrapposizione tra l'università D'Annunzio ed il presidente e rettore dell'Università dell'Aquila oggi si aggiungono le proteste dei primi laureati che credevano di poter essere pronti per l'insegnamento.
«La facoltà chietina», ha spiegato il senatore Filippo Piccone, «non solo non è autorizzata a rilasciare lauree per l'abilitazione all'insegnamento, ma non sarebbe nemmeno in linea con le norme territoriali che regolamentano gli insediamenti universitari. Ecco perché chiediamo al Ministro Mussi di indagare a fondo e di chiarire - ove tale facoltà non fosse legittima - quali provvedimenti, anche sanzionatori, si intenderanno assumere contro i responsabili e a tutela degli studenti».

21/06/2007 9.18

[url=http://www.primadanoi.it/search.php?query=universit%E0+d%27annunzio&mid=6&action=showall&andor=AND]TUTTO SULLA UNIVERSITA' D'ANNUNZIO[/url]