E’ il giorno della festa della Guardia di finanza e della visita di Napolitano

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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L’AQUILA. Sarà una cerimonia imponente quella di oggi a L’Aquila per il 233° anniversario della Guardia di finanza. La cerimonia avrà luogo presso la Scuola Ispettori e Sovrintendenti di L'Aquila. E’ prevista anche la diretta televisiva su Rai Uno a partire dalle ore 10:50. PADOA SCHIOPPA: «LA LOTTA ALL’EVASIONE E’ LA PRIORITA’»DEL TURCO A NAPOLITANO: «OGGI L’ABRUZZO E’ UNA REGIONE NUOVA» NAPOLITANO: «SONO PREOCCUPATO PER LE ISTITUZIONI»




L'AQUILA. Sarà una cerimonia imponente quella di oggi a L'Aquila per il 233° anniversario della Guardia di finanza.
La cerimonia avrà luogo presso la Scuola Ispettori e Sovrintendenti di L'Aquila. E' prevista anche la diretta televisiva su Rai Uno a partire dalle ore 10:50.


PADOA SCHIOPPA: «LA LOTTA ALL'EVASIONE E' LA PRIORITA'»

DEL TURCO A NAPOLITANO: «OGGI L'ABRUZZO E' UNA REGIONE NUOVA»

NAPOLITANO: «SONO PREOCCUPATO PER LE ISTITUZIONI»



L'arrivo del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, è previsto per le 11 e sarà accolto da tutte le maggiori autorità e dal neo comandante della Gdf D'Arrigo, di fresca nomina dopo le polemiche sulla vicenda Visco-Speciale.
Il programma ufficiale prevede anche il pranzo di gala in prefettura mentre alle ore 16 il presidente Napolitano sarà in visita all'emicilio per fare visita alle istituzioni regionali.

«La presenza in Abruzzo del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, è un'occasione che non vogliamo perdere per far conoscere lo stato delle cose della nostra terra», ha detto il presidente della regione Ottaviano Del Turco.
«Abbiamo l'occasione - ha proseguito Del Turco - di mostrare al capo dello Stato una regione i cui indicatori di sviluppo e crescita volgono nella direzione giusta, anche se ci sono zone, territori e settori dell'attività produttive che conoscono i morsi della crisi. Sono convinto - ha concluso il presidente della Regione- che Napolitano ha la sensibilità giusta per cogliere il valore di questa fotografia e per aiutarci a far vivere la speranza dell'Abruzzo nelle grandi scelte nazionali».

LA PROTESTA DI AN

Si preannuncia una polemica sostenuta da Alleanza nazionale con una spedizione di parlamentari da Roma per «manifestare la solidarietà del partito alla Guardia di Finanza». Ignazio La Russa, presidente dei deputati di An, ha commentato il senso dell'iniziativa che porterà oggi all'Aquila.
«Il nostro gesto - aggiunge La Russa - vuole essere ancor più significativo in ore in cui Vincenzo Visco mostra di non volersi rassegnare all'idea che le sue manovre per interferire nel prezioso lavoro della Guardia di Finanza sono state smascherate in Parlamento. Visco incontra, senza aver alcun titolo, il nuovo Comandante generale, Cosimo D'Arrigo, incurante perfino dell'imbarazzo che la sua presenza ha potuto creare nel corso della cerimonia di investitura del nuovo Capo delle Fiamme gialle».

Per l'Ugl invece la visita del presidente della Repubblica può avere un risvolto positivo nella sensibilizzazione delle istituzioni per le morti bianche sul lavoro, piaga mai debellata in Abruzzo ed «ottenere un aiuto concreto».
«Al presidente - scrive in una nota il segretario regionale, Geremia Mancini - va consegnato il messaggio di una regione che oltre ai problemi occupazionali si trascina da troppo tempo una
gravissima e colpevole incidenza di morti ed infortuni sul lavoro contro la quale sarebbe ora nascesse una responsabile e dovuta reazione».

10.30, L'ATTIVITA' DELLA GUARDIA DI FINANZA: I DATI PRESENTATI OGGI

Nei primi cinque mesi del 2007 la Guardia di Finanza ha verbalizzato, ai fini del recupero a tassazione, basi imponibili per 8,8 miliardi di euro, ossia il 30% in più rispetto ai 6,8 miliardi dei primi cinque mesi del 2006. I rilievi mossi per l'evasione all'Iva ammontano a 2,2 miliardi di euro, un dato paragonabile a quella verbalizzata in 12 mesi, mediamente nell'ultimo decennio. Sempre nello stesso periodo sono stati individuati 3.380 evasori totali, che anno occultato 4,8 miliardi di reddito e 1,3 miliardi di Iva.
La presenza ispettiva esercitata dai finanzieri nei primi cinque mesi dell'anno, è aumentata del 28% rispetto all'analogo periodo del 2006.
E' stato inoltre riscontrato l'utilizzo di 14.770 lavoratori in nero e/o irregolari. I finanzieri hanno poi effettuato 222.600 controlli strumentali in materia di rilascio di scontrini e ricevute fiscali, accertando 45.570 violazioni sostanziali.
Passando ai servizi di contrasto alla criminalità economica, da gennaio a maggio le Fiamme Gialle hanno fatto 975 sequestri e confische di beni ai sensi della normativa antimafia per complessivi 153 milioni di euro; hanno sequestrato beni per riciclaggio pari a 139 milioni di euro; hanno inoltre sequestrato circa 20 milioni di prodotti contraffatti, fermato 3.000 cittadini extracomunitari privi di permesso di soggiorno, con l'arresto di 250 soggetti che non avevano ottemperato al decreto di espulsione.

NAPOLITANO IN ABRUZZO DOPO UN ANNO

Il presidente della Repubblica torna oggi in Abruzzo a poco piu' di un anno dal suo insediamento al Quirinale, il 10 maggio 2006. Infatti, una ventina di giorni prima che le Camere lo eleggessero, e il suo nome correva già veloce nei corridoi di Palazzo, andò a Pescasseroli (L'Aquila), nel cuore del Parco nazionale d'Abruzzo, perchè vincitore del Premio intitolato a Benedetto Croce.
E' stato anche a Pescara dove ha partecipato ad un incontro organizzato nell'aula consiliare per la presentazione del suo libro.
Napolitano è il sesto Capo dello Stato che si reca in visita ufficiale in Abruzzo. Il primo presidente della Repubblica che si recò in visita a L'Aquila fu, nell'immediato dopoguerra, Enrico De Nicola. Ciampi, invece, con il quale l'Abruzzo ha sempre avuto un legame molto forte per i suoi trascorsi che lo videro protagonista in regione durante la Seconda Guerra Mondiale col grado di sottotenente, è il Capo dello Stato che più di tutti ha fatto visite in regione: 4 in tutto. La prima nel 1999, a L'Aquila, l'ultima il 14 settembre 2005 a Teramo. Fu in quell'occasione che Ciampi, accompagnato dalla Signora Franca, consegno' una onorificenza al Comune di Martinsicuro per i civili morti sotto i bombardamenti della secondo conflitto mondiale.

11.47, CONTESTAZIONE DI AZIONE GIOVANE ED EVASIONE FISCALE

Nello spiazzo della caserma e sotto le tribune coperte tutte le autorità e numerosi sindaci abruzzesi.
Inoltre sono presenti il presidente del Senato, Franco Marini, il ministro dell'Economia, Tommaso Padoa Schioppa, il capo di Stato Maggiore della Difesa, ammiraglio Giampaolo Di Paola, il comandante della Gdf, generale Cosimo D'Arrigo.
All'ingresso della caserma 'Vincenzo Giudice', sede della Scuola ispettori e sovrintendenti della Guardia di Finanza, dove si sta svolgendo la cerimonia, alcuni attivisti di Azione Giovani hanno esposto uno striscione di solidarietà per l'ex comandante del Corpo, generale Roberto Speciale, che recita: "Silurato Speciale, vergogna nazionale".
La manifestazione celebrativa è stata poi caratterizzata dal tradizionale carosello storico di militari in uniformi d'epoca , cui è seguita una dimostrazione di addestramento formale degli allievi della Scuola ispettori e sovrintendenti e lo sfilamento di una squadra aerea di formazione. A concludere la cerimonia, gli onori finali al capo dello Stato da parte di una compagnia d'onore dell'Accademia con bandiera di guerra, banda e militari in uniforme storica.
Tra le altre cose il ministro Padoa Schioppa nel suo discorso ha parlato di “Italia ad evasione zero” come una cosa possibile, fattibile e a portata di mano.

12.05, NAZARIO PAGANO (FI):«VERO STATISTA»

«Giorgio Napolitano ha saputo interpretare i passaggi cruciali che hanno attraversato la storia politica italiana (e il suo partito) con grande coerenza ideologica ed altrettanta autonomia di pensiero, senza mai negare il suo impegno riformista, attento ai cambiamenti, aperto al dialogo e al confronto, mai arroccato su posizioni difensive.Per questi motivi dobbiamo considerarlo tra coloro ai quali si può tributare il rango di “statista”, che gli riconosce soprattutto senso della storia e capacità di leggerne le trasformazioni in fieri».

12.15, PADOA SCHIOPPA: «LA LOTTA ALL'EVASIONE E' LA PRIORITA'»

«La lotta all'evasione iniziata un anno fa dal Governo, ha dato i suoi primi risultati: un terzo delle entrate è derivato dall'adempimento spontaneo dei contribuenti».
E' uno dei passaggi del discorso del ministro Padoa Schioppa.
«L'evasione fiscale - ha aggiunto Padoa-Schioppa - rappresenta sette punti di Pil ed è a livelli ben superiori rispetto agli altri paesi dell'Europa ed ai paesi ad economia avanzata. E' quasi il doppio che in Francia, Germania e Regno Unito; quasi il quadruplo che in Austria, Olanda ed Irlanda. Un fenomeno al quale si affianca, preoccupante, quello del
sommerso, che nel nostro Paese - secondo il ministro - é il 60% in più rispetto alla media dell'Ocse. L'evasione fiscale - ha affermato ancora Padoa-Schioppa - è diffusa su tutto il territorio nazionale, con differenze infinitesimali fra nord e sud».
Stessa cosa per il sommerso: «dati simili ci sono per la Campania come per la Lombardia, per la Puglia come per il Veneto, per Napoli come per Torino. Fra nord e sud - ha detto ancora il ministro - l'evasione fiscale supera la base imponibile dichiarata e dove il reddito è più alto maggiore è l'evasione. Si tratta di un fenomeno le cui cause sono economiche, organizzative e soprattutto etiche e civili: si evade perché è conveniente e la pratica di condoni ha trasformato l'eccezione in una quasi certezza di impunità. In Italia ciò che è pubblico è come se non appartenesse a nessuno e l'evasione innesca effetti imitativi. Le imposte non si pagano perché molti non le pagano e il pubblico gestisce male i fondi. Atteggiamenti verso i quali non si può essere indulgenti».
Secondo il ministro infatti è necessario che il cittadino capisca che
l'evasione è un male evitabile e che anche se le tasse «non
si pagano volentieri, servono per procurarci dei beni: strade,
giustizia, cure mediche, istruzione».
Un quadro, quello di un Italia senza evasione fiscale, in cui - ha proseguito il ministro - «l'economia crescerebbe di più, creando nuovi posti di lavoro, in cui sarebbero possibili alleggerimenti dei
carichi fiscali a tutti i contribuenti, soprattutto a chi non
evade».

17.00, DEL TURCO A NAPOLITANO: «OGGI L'ABRUZZO E' UNA REGIONE NUOVA»

«Signor Presidente, l'Abruzzo che lei incontra oggi è una regione nuova». Con queste parole il presidente della Regione, Ottaviano Del Turco, ha iniziato il suo discorso alla presenza del capo dello Stato, Giorgio Napolitano, nella sala Michetti di Palazzo dell'Emiciclo. «Non siamo solo la regione dei grandi parchi».
«Questa è una regione che riparte dopo anni», ha continuato il governatore, «troppi anni, nel corso dei quali abbiamo rischiato di tornare indietro».
Del Turco ha poi affrontato la questione dei costi della politica, sottolineando i «sacrifici durissimi» degli abruzzesi «per governare la spesa sanitaria andata fuori controllo per troppi anni»

«Non vogliamo», ha assicurato ancora il presidente della Regione, «contributi o fondi statali per riprendere la strada della politica delle mance. Al contrario, vogliamo presentare progetti seri, pensati, motivati, capaci di mobilitare le migliori energie e le migliori intelligenze dei territori».
«Abbiamo iniziato da tempo a fare i conti con il tema dei costi della politica», ha assicurato Del Turco a napoletano. «Noi siamo chiamati a combattere le degenerazioni della politica e i costi di queste degenerazioni con molta determinazione. Questa - ha ribadito Del Turco - rimane una priorità centrale dell'azione di governo di questa Giunta. Non torneremo indietro»

Infine passaggio obbligato sulle due eccellenze industriali dell'Abruzzo. A cominciare dalla Sevel di Atessa per arrivare al raddoppio della Micron di Avezzano, «un investimento calcolato in 3 miliardi di euro. Non siamo riusciti a trovare, saccheggiando le nostre memorie, un investimento internazionale di queste dimensioni nella nostra terra»

17.10, SICUREZZA SUL LAVORO

«Profonda gratitudine per aver messo al centro della sua missione istituzionale il tema del lavoro e il diritto ad un lavoro sicuro». Lo ha detto il presidente della Regione, Ottaviano Del Turco, nel suo intervento davanti al Capo dello Stato. «Diritto al lavoro - ha aggiunto - ma anche il rifiuto all'idea che assieme all'altissimo valore della parola lavoro si associ ogni giorno drammaticamente la parola morte per il numero inaccettabile di incidenti che scandiscono la nostra sconfitta». Del Turco ha poi ringraziato il Presidente Napolitano per «essere riuscito a far diventare questo tema una sorte di parola d'ordine del suo mandato, a suscitare nuovi impegni di tutti i soggetti che hanno una responsabilità su questi temi».

17.30, NAPOLITANO: «SONO PREOCCUPATO PER LE ISTITUZIONI»

Nel suo intervento a braccio davanti agli amministratori abruzzesi, il presidente della Repubblica Napolitano ha parlato anche del suo incontro di ieri al Quirinale con i leader della Cdl: «Ho espresso a loro, così come avevo fatto già con le forze di governo, la mia preoccupazione per lo stato delle istituzioni».
«Occorre più collaborazione, e questo non significa in alcun modo limitare il diritto dell'opposizione di chiedere un cambiamento del governo. Il clima costruttivo si realizza facendo ciascuno la sua parte», ha assicurato il presidente.
E Napoletano è stato chiaro: «Massima disponibilità al dialogo con tutti, ma nessuno mi chieda cose per dovere costituzionale non posso dare», così come ha sottolineato che sulle vicende della Guardia di Finanza «non intendo interferire in decisioni che rientrano nelle responsabilità di governo».

GLI EX LSU DELLA VAL VIBRATA

Settimio Ferranti e Guido Canzio, rappresentanti degli ex Lsu della Val Vibrata hanno consegnato ieri al presidente della Repubblica il piano sanitario dei 4 comitati salute, con relativo emendamento, il librone di oltre 22.000 firme della petizione popolare e una lettera sulla situazione degli 89 L.S.U. d'Abruzzo. I due hanno poi illustrato le varie problematiche che assillano il teramano e la Val Vibrata e cioè la sanità nei 4 presidi ospedalieri, la stabilizzazione degli ultimi 89 L.S.U. e la crisi, che attraversa, la Val Vibrata e tutto il territorio della provincia di Teramo.