Ex Optimes, speranze per lavoratori e lo stabilimento

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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L’AQUILA. Si è tenuto nella sede dell’Assessorato Provinciale alle Politiche del Lavoro, alla presenza di alcuni rappresentanti della Optimes spa si è tenuto un incontro tra l’imprenditore aquilano Raffaele Gallucci e l’ imprenditore romano Augusto Pelliccia, al fine di analizzare la complessa problematica circa la futura destinazione dello stabilimento ex Optimes e con l’intento di risolvere il contenzioso in atto tra la Gallucci srl ed il Consorzio per lo Sviluppo Industriale circa la proprietà dell’immobile.
Nonostante l'assenza del Nucleo Industriale, con il quale Raffaele Gallucci si dichiara disposto ad un ulteriore confronto, nel corso dell'incontro sono state analizzate le eventuali strategie di riconversione industriale dell'area, nonché le prospettive di reindustrializzazione, con particolare riferimento agli sbocchi occupazionali ed all'impiego delle risorse umane.
All'interno del complesso dovrebbero infatti svilupparsi una serie di attività per le quali è previsto l'impiego di una forza lavoro pari a 130/140 unità.
Raffaele Gallucci si è inoltre assunto l'impegno di riassorbire le unità lavorative provenienti dal fallimento della Optimes spa all'interno della nuova area.
Tenuto anche conto della prossima scadenza della mobilità per i lavoratori ex Optimes, prevista per il mese di ottobre, e dei tempi di adeguamento del sito industriale in questione che si sono notevolmente dilatati, l'imprenditore Raffaele Gallucci ha messo a disposizione alcuni dei suoi capannoni al fine di promuovere iniziative industriali, anche in collaborazione con l'imprenditore Pelliccia, volte al reimpiego degli ex Optimes.
«Nell'interesse di tutte le parti in causa- ha affermato Ermanno Giorgi – ed in primis dei lavoratori, il mio impegno è finalizzato a ché si giunga ad una celere quanto positiva risoluzione della controversia, per delineare nel più breve tempo possibile un quadro comune di interventi in favore dell'occupazione e dello sviluppo. Ferma restando questa decisa volontà politica ed istituzionale auspico la massima collaborazione e la coesione di tutti i soggetti coinvolti».

18/06/2007 13.43