Accordo per la Campari: si chiude il 30 settembre

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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SULMONA. La cessazione delle attività produttive della Campari sarà spostata al 30 settembre, come chiesto dalla istituzioni locali, nel frattempo l’azienda si è impegnata a farsi parte attiva nel processo di reindustrializzazione del sito di Sulmona, impegnandosi direttamente nella ricerca di imprenditori sia del settore alimentare, che di altri.
Questo il contenuto di un accordo siglato oggi pomeriggio, presso il Ministero dello Sviluppo Economico. Alla riunione presieduta dall'on. Borghini hanno preso parte la Regione Abruzzo, rappresentata dal dott Giuseppe Sciullo, la Provincia dell'Aquila, per la quale vi erano gli assessori Ermanno Giorgi e Teresa Nannarone, il sindaco di Pratola peligna, Antonio De Crescentis, il Direttore generale dell'azienda Franco Peroni, i segretari nazionali e territoriali delle Organizzazioni Sindacali, Gianni Pastrello, Ettore Ronconi, Franco Pescara, Luigi Fiammata e Leonardo Lippa, Evio Bavoni per Assolombarda e Antonio Cappelli per l'Unione Industriali.
Le istituzioni locali hanno proposto un piano di reindustrializzazione finalizzato all'utilizzo del sito produttivo da parte di altri imprenditori per la prosecuzione dell'attività produttiva.
Il prossimo 28 giugno verrà siglato un protocollo presso il Ministero dello Sviluppo Economico, d'intesa con il Ministero del Lavoro, nel quale saranno indicati gli incentivi industriali e gli strumenti a sostegno degli investimenti necessari al piano reindustrializzazione.
Nello stesso protocollo d'intesa saranno anche previsti gli ammortizzatori sociali.
«Si tratta di un primo passo- hanno commentato gli assessori Giorgi e Nannarone- Ora bisognerà continuare a lavorare su due fronti. La ricerca di imprenditori interessati al processo di reindustrializzazione, assicurando l'impegno di governo ed azienda e l'individuazione di tutti gli strumenti necessari a garantire un futuro ai lavoratori della Crodo».

15/06/2007 17.24