Incidente elicottero: il pilota al centro di una denuncia un anno fa

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Incidente elicottero: il pilota al centro di una denuncia un anno fa
TERAMO. Proseguono le indagini della magistratura dopo lo schianto dell'elicottero R44 avvenuto lo scorso 4 giugno a Valle Vomano dove hanno perso la vita quattro persone. Oggi salta fuori una denuncia presentata all'Enac che metteva in dubbio la regolarità del lavoro svolto dal pilota poi deceduto inseguito all’incidente Sergio Testoni, 40 anni.
La lettera, datata luglio 2006 (quasi un anno fa) era stata spedita dalla Butterfly Srl di Macerata, e leggerla oggi si ha quasi la sensazione che la tragedia si potesse evitare.
La società marchigiana, specializzata in trasporto di passeggeri e merci, scuola di volo e riprese aeree, aveva scoperto tramite alcuni depliant e spot pubblicitari che Testoni l'8 agosto 2006 avrebbe «in qualità di pilota comandante» effettuato il servizio di ripresa televisiva al "Gran Premio di Folignano", nota manifestazione ciclistica di Ascoli Piceno.
«Dalle informazioni e dalle conoscenze dei fatti che abbiamo», si legge nella denuncia firmata da Paolo Serini, responsabile della Butterfly Srl, «ci risulta che presso l'aviosuperficie di Corropoli il signor Testoni possiede o gestisce un elicottero tipo Robinson R44 di colore giallo, che da quanto ci è dato sapere è ad uso esclusivamente privato».
L'elicottero giallo è proprio quello che si è schiantato al suolo due settimane fa e il tipo di licenza in possesso (uso privato) non avrebbe dovuto consentire al pilota di effettuare le riprese, per le quali è richiesta una licenza di lavoro.
«Il suddetto pilota», si legge ancora, «non è la prima volta che effettua lavoro aereo sotto l'egida del Fly Group Corropoli, infatti, in diverse altre occasioni ha svolto servizi di video ripresa che in precedenza effettuava la nostra società, che è regolarmente detentrice di licenza di lavoro aereo».
Licenza che secondo la società marchigiana Testoni non aveva, «così come quella di operatore aereo per trasporto passeggeri».
La Butterfly, quindi, aveva sottolineato «la scorrettezza di privati possessori di elicottero» che svolgono «lavoro aereo a discapito delle società che per mantenere gli standard di sicurezza e la validità delle licenze investono risorse umane e finanziarie ingenti».
Ma quella denuncia probabilmente è caduta nel vuoto.
Testoni infatti ha sempre continuato a lavorare.
«L'Enac», spiega oggi a PrimaDaNoi.it Serini, «avrebbe dovuto togliergli la licenza di volo privato e magari anche allertare con una denuncia la procura della Repubblica».
Serini denuncia inoltre una enorme carenza di sicurezza in tutta
Italia: «circa il 70% di possessori di elicotteri oggi trasforma le loro licenze private in licenze di lavoro, senza autorizzazioni ufficiali, allettati da facili guadagni ma mettendo così a rischio l'incolumità dei passeggeri» che molto spesso non immaginano nemmeno di salire a bordo di un mezzo non abilitato.
E sull'incidente Serini è categorico: «l'inchiesta è ancora in corso ma se la dinamica dell'incidente dovesse essere quella fornita dimostrerebbe da sola l'inesperienza del pilota. I fili elettrici sono posizionati a 10 metri d'altezza e scendere così in basso con a bordo 4 passeggeri è proprio un errore grossolano».

Alessandra Lotti

13/06/2007 10.56