90mila euro dalla Ue per costruire un capannone. 4 indagati

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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TERAMO. Le Fiamme Gialle di Giulianova, hanno sequestrato un immobile in fase di realizzazione per abusi edilizi e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. Il finanziamento, rientrante nel piano di sviluppo rurale 2000/2006 della Regione Abruzzo era destinato ad edilizia rurale in zona svantaggiata con un beneficio pari al 50%, elargito in conto capitale, su un investimento massimo ammissibile pari a 180mila euro.
L'immobile sottoposto a sequestro, già finanziato, doveva essere realizzato entro il 15 settembre 2006 e doveva essere destinato al rimessaggio di attrezzi agricoli necessari per la coltura dell'uliveto, in un panoramico podere poco fuori città.
Il fabbricato, ancora grezzo e privo dei requisiti essenziali per il collaudo, risultava, invece, regolarmente collaudato e perfettamente funzionale alle esigenze prospettate.
E' così che i finanzieri, con l'assistenza di personale tecnico del Comune di Teramo hanno rimesso un dettagliato rapporto al Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Teramo, Stefano Giovagnoni, che ha emesso i decreti di perquisizione e sequestro.
Al momento gli indagati sono quattro, il professionista direttore dei lavori, un incaricato della Regione Abruzzo – servizio ispettivo provinciale per l'agricoltura di Teramo, la titolare dell'azienda agricola ed il marito di quest'ultima.
Gli stessi sono stati segnalati anche alla Procura Regionale della Corte dei Conti per l'Abruzzo in relazione al danno erariale perpetrato pari a 90 mila euro.
L'attività della Guardia di Finanza rientra nei servizi predisposti per il contrasto delle frodi comunitarie.

12/06/2007 15.13