Qualità nella scuola: ecco il rapporto. In Abruzzo studenti meno bravi

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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ROMA. Sono le scuole della Provincia di Forli'-Cesena le migliori d'Italia, quelle che complessivamente ai migliori risultati scolastici degli studenti e alla qualita' dei livelli di istruzione, coniugano una corretta gestione del personale, adeguate dotazioni didattiche e informatiche, interventi e politiche finanziarie virtuose degli enti locali e una buona funzionalita' dei servizi e degli edifici scolastici. A ruota seguono le scuole delle Province di Parma, Biella, Piacenza e Savona, dove si offre globalmente un servizio di miglior qualita' a studenti e famiglie.
Al fondo della classifica, maglia nera per Nuoro, Sassari, Oristano e, a sorpresa, per le scuole della Provincia di Lucca.
Sono i risultati del 1° Rapporto sulla qualita' nella scuola, realizzato da Tuttoscuola, il mensile per insegnanti, genitori e studenti che per la prima volta ha realizzato una classifica delle Province e delle regioni in base alla qualita' del sistema di istruzione.

I NUMERI DELLA RICERCA

La graduatoria deriva da 152 indicatori tratti dalle ultime
rilevazioni ufficiali (Ministero della Pubblica Istruzione, Istat, Ministero dell'Interno, Ragioneria Generale dello Stato, etc).
«Una base dati imponente - complessivamente oltre 63.000 dati - elaborata con rigore scientifico», assicurano i promotori, «da cui si ricava una approfondita e inedita radiografia del sistema scolastico del nostro Paese. Un lavoro unico: in 150 anni di storia della scuola italiana non era mai stato possibile stilare una classifica in base a criteri di qualita' e analizzare cosi', con cognizione di causa, i punti di forza e di debolezza delle diverse aree territoriali del Paese».

EMILIA ROMAGNA IN TESTA

E' Forli'-Cesena - secondo il Rapporto Tuttoscuola - a conquistare il gradino piu' alto della classifica.
Ma e' complessivamente tutta l'Emilia Romagna ad essere promossa a pieni voti. Al secondo posto c'e' infatti Parma, al quarto Piacenza, al nono Reggio Emilia e al decimo Ravenna. Nella top ten al terzo posto c'e' Biella, al quinto Savona, al sesto Macerata (unica provincia non del nord tra le prime 10).
Tra le grandi citta' molto bene Milano, al settimo posto, Torino al dodicesimo, Ancona al tredicesimo. Piu' sotto Bologna, al 31mo posto, e ancora piu' giu' Roma, quarantaseiesima, ma comunque al di sopra della media nazionale.

MALE PALERMO, NAPOLI, CAGLIARI, FIRENZE

In fondo alla classifica - secondo il Rapporto Tuttoscuola - Palermo, Napoli e Cagliari, al 93mo, 94mo e 95mo posto.
Ma soprattutto va male Firenze, 78ma addirittura dopo Teramo,
Campobasso e Reggio Calabria. Un risultato negativo che si riflette su tutte le scuole della Toscana, che si piazzano male anche nella classifica delle Regioni.
La Toscana e' 14ma, dopo l'Abruzzo e prima del Molise, comunque - e a sorpresa - al di sotto della media nazionale.

PIU' COMPUTER IN PUGLIA

Lo studio ha permesso di stabilire che la regione con la migliore dotazione informatica delle scuole e' la Puglia, che la citta' con gli studenti piu' bravi (o meglio, con gli studenti che conseguono i migliori risultati scolastici) e' Crotone e che, secondo le prove dell'Invalsi, gli alunni delle scuole del Sud ottengono migliori risultati nelle scuole primarie, mentre sono quelli del Nord a guidare la graduatoria nella scuola secondaria di primo grado. E non solo.
Il Rapporto Tuttoscuola rivela che il 64 per cento delle scuole primarie dispone del servizio di mensa scolastica ma solo poco piu' della meta'
degli alunni (il 52 per cento) se ne avvale, che nelle comparazioni internazionali l'Italia occupa la parte bassa della classifica, ma che gli studenti del Nord-Est sono tra i migliori in matematica e infine che le Province riescono a pagare per l'istruzione – nell'esercizio di competenza – solo il 38 per cento degli impegni di spesa assunti nel bilancio annuale.

STUDENTI MENO BRAVI IN ABRUZZO

Il dato certo, sempre secondo la ricerca, e' che a Crotone l'anno scorso c'e' stata la media piu' alta di promossi negli scrutini finali dei diversi ordini di scuola, e inoltre i diplomati crotonesi, tra tasso di maturi, percentuale piu' elevata di diplomati con il massimo di voti o percentuale piu' bassa di diplomati con la votazione minima, sono risultati i migliori d'Italia.
Per i peggiori risultati negli scrutini finali, invece brilla (si fa per dire) la provincia di Isernia, e, per i risultati della maturita' 2006 la provincia di Asti. Molise e Calabria si sono contese l'anno scorso la maglia “rosa” dei migliori diplomati, mentre Basilicata e Abruzzo si sono disputate la maglia “nera”.

LE SCUOLE PIU' INSICURE A CATANZARO

Dall'insieme degli 8 indicatori di sicurezza registrati da Tuttoscuola nel “Rapporto sulla qualita' nella scuola” (agibilita' statica ed igienico-sanitaria, prevenzione infortuni, conformita' Vigili del fuoco, abbattimento barriere architettoniche di vario tipo) emerge che le scuole piu' insicure sono a Catanzaro.
Le scuole piu' sicure si trovano invece a Forli'-Cesena (dove comunque l'agibilita' igienico-sanitaria non supera il 22%, superiore alla media nazionale del 13,8%), seguite da Rimini, Pordenone, Lecco e Udine.
A livello regionale il Friuli-Venezia Giulia strappa la leadership all'Emilia Romagna, mentre la maglia nera della sicurezza tocca alla Sardegna.

12/06/2007 13.39