Professioni sanitarie autonome: giro di vite dei Nas

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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ABRUZZO. Un meticoloso controllo a tappeto in tutta la regione sulle professioni sanitarie svolte in regime di lavoro autonomo è stato messo in atto negli ultimi giorni dai carabinieri del Nas di Pescara. I militari hanno verificato la corretta applicazione delle normative nazionali e locali nel comparto dell’esercizio delle professioni sanitarie. Sono stati passati al setaccio studi ed ambulatori. Ancora una volta sono stati scovati studi medici abusivi e laboratori di odontotecnici e di igienisti dentali attrezzati ad ambulatori odontoiatrici.
Nell'ambito dei controlli sono già incappati un falso medico che operava tra Montesilvano e Martinsicuro ed un cittadino di nazionalità cinese, sorpreso in flagranza di reato all'interno della propria abitazione di Montesilvano, mentre stava praticando prestazioni terapeutiche riabilitative su un paziente per la cura della lombosciatalgia.
Il presunto professionista operava senza titoli abilitanti e con impiego di farmaci, o presunti tali, provenienti dal suo paese di origine, tanto che aveva realizzato una redditizia attività che veniva anche pubblicizzata con volantini e depliant.
Lo stesso pseudoterapista aveva in passato gestito a Montesilvano alcune attività di ristorazione cinese.
Lo studio è stato sequestrato così come tutto il materiale e le attrezzature.
Negli altri casi sono state accertate responsabilità penali in capo a odontotecnici ed igienisti dentali, che avevano attrezzato i propri laboratori in veri e propri studi professionali, all'interno dei quali venivano effettuate prestazioni odontoiatriche di pertinenza esclusiva dell'attività medica.
In particolare, in un caso, si è avuto anche il riscontro della prosecuzione dell'attività di odontotecnico e di igienista dentale, in difetto dei titoli abilitativi, perché già in passato sequestrati da questo Nas, essendo stati rilasciati da Istituti non riconosciuti dalle Autorità Ministeriali.
Anche qui sono stati operati i sequestri preventivi.
«Nel corso delle operazioni», ha spiegato il comandante Marcello Sciarappa, «sono state rilevate percentualmente numerose infrazioni, per la maggior parte di carattere penale, nonche' amministrative, legate sia ad aspetti autorizzativi, sia ad aspetti strutturali.
Infatti, nelle quattro province abruzzesi, anche grazie alla collaborazione dei relativi Ordini professionali provinciali, alla puntuale segnalazione sia da parte di cittadini abruzzesi che dall'Arma Territoriale, con la quale si è operato in costante sinergia, sono stati effettuati accertamenti specifici nel settore, avviati con ispezioni a carattere igienico-sanitario e sfociati in capillari attività investigative, che hanno, nel complesso, permesso dì accertare, a seconda dei casi, sia la mancanza delle autorizzazioni necessarie all'espletamento delle attività, sia il mancato possesso dei titoli abilitanti la professione sanitaria esercitata, come pure responsabilità penali derivanti dalle lesioni personali prodotte in danno dei malcapitati pazienti».

IL DETTAGLIO.

In provincia di Pescara sono state effettuate 21 ispezioni, riscontrate 22 infrazioni penali ed amministrative, con 9 persone segnalate. Sono stati invece sequestrati uno studio odontoiatrico, uno studio medico, uno fisioterapico.
A Teramo invece le ispezioni sono state 5 con 10 violazioni ed una persona segnalata che operava in uno studio medico sequestrato.
A Chieti le ispezioni sono state 11 con 14 violazioni riscontrate.
A L'Aquila su sei controlli è stata accertata una sola violazione ed una persona segnalata.

11/06/2007 16.21