Contro l'abusivismo edilizio, lanciato Cosmo Skymed, satellite un po' abruzzese

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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L'AQUILA. E' partito nelle prime ore di sabato scorso dalla base californiana di Vandenberg il satellite Cosmo- Sky Med, in parte realizzato allo stabilimento Alenia dell'Aquila. Cosmo-Sky Med (Constellation of Small Satellites for the Mediterranean basin Observation) è il primo progetto realizzato al mondo a vocazione completamente duale (militare, civile istituzionale e commerciale).
Il suo scopo, infatti, è quello di osservare la Terra e fornire informazioni a fini strategici (soprattutto in materia di sicurezza) ma anche ambientali (ad esempio per la prevenzione di pericoli e catastrofi naturali) scientifici e commerciali.
Cosmo Sky Med è costituito da quattro satelliti artificiali con grandi radar in apertura sintetica in Banda X, per osservare giorno e notte, anche in condizioni di estrema nuvolosità, il nostro Paese e l'area continentale in cui si trova. Fra gli obiettivi principali il controllo accurato del territorio per frenare abusivismo edilizio e inquinamento serlvaggio e, soprattutto, la previsione di emergenze ambientali per la protezione civile, così frequenti in tempi di cambiamenti climatici.
In una nota inviata al presidente e all'amministratore delegato di Thales Alenia Space, Alberto Penazzi, e al presidente dell'Agenzia spaziale italiana (Asi), Giovanni Fabrizio Bignami, il sindaco dell'Aquila Cialente – che è anche membro del comitato parlamentare per la valutazione delle scelte scientifiche e tecnologiche – ha sottolineato la sua «gioia, i complimenti e i ringraziamenti per l'esito positivo del lancio del satellite, simbolo dell'alta tecnologia spaziale italiana».
«Come sindaco dell'Aquila – ha aggiunto – ho l'orgoglio di sottolineare che nel Cosmo-Sky Med c'è un pezzo importante del lavoro svolto, con passione e con grande professionalità, dai lavoratori dello stabilimento Alenia della nostra città».

11/06/2007 10.47