Villaggio Mediterraneo: buona la seconda. Ok ai lavori tra le proteste

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Villaggio Mediterraneo: buona la seconda. Ok ai lavori tra le proteste
CHIETI. Il Consiglio comunale di Chieti ieri pomeriggio ha scritto la pagina conclusiva per l'avvio della costruzione del Villaggio dei Giochi del Mediterraneo. Una certezza che arriva con molti mesi di ritardo e a due mesi dalla posa della prima pietra, occasione in cui gli amministratori avevano fatto capire che era tutto pronto. Tanto che ruspe e camion erano già al lavoro.
Ieri la maggioranza si è mostrata abbastanza compatta e soddisfatta.
A votazione avvenuta, molti hanno tirato un sospiro di sollievo per essersi liberati finalmente di un bubbone che incombeva da troppo tempo sulla città e che nel corso dei tantissimi mesi ha trovato sulla strada sempre numerosi intoppi.
L'ok ufficiale è arrivato, nonostante dalla votazione si siano però astenuti il capogruppo di Rifondazione Comunista, Riccardo Di Gregorio, e il consigliere dello Sdi.
«La città e l'Abruzzo», ha commentato soddisfatto il senatore Legnini (Ds), «hanno oggi la certezza che il più importante insediamento pubblico-privato mai realizzato nella nostra Regione sarà portato a compimento. È un'ottima opportunità per la città, l'Università, l'Ospedale e per tutti i soggetti impegnati a riempire di sostanza l'integrazione e lo sviluppo dell'area metropolitana Chieti-Pescara».
Scettica Alleanza nazionale che aveva denunciato due giorni fa la presenza di otto prescrizioni fatte al progetto per il Villaggio Mediterraneo da parte del Comitato di coordinamento regionale per la valutazione di impatto ambientale della Regione Abruzzo.
«C'è il rischio di avviare una procedura viziata», avevano detto, ribadendolo anche in aula ieri pomeriggio.
«Si tratta di prescrizioni che modificano nella sostanza il progetto e che pertanto equivalgono ad una bocciatura», ha spiegato il consigliere Mario Colantonio.
Secondo An, dovranno tra l'altro essere realizzati impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili; dovranno essere utilizzati materiali e tecnologie idonee a contenere i consumi energetici; va ridefinito l'assetto della viabilità tenendo conto del bacino di raccolta Enel; va potenziato il serbatoio di accumulo e relativa condotta di adduzione dell'acqua potabile; vanno realizzate isole ecologiche idonee alla raccolta dei rifiuti prodotti in modo differenziato; la volumetria destinata all'edilizia residenziale non potrà superare il 35 per cento di quella totale.

09/06/2007 9.49

IL VOTO DI APPOGGIO DEL CONSIGLIERE DELLA DC

«Il voto a sostegno della maggioranza espresso dal Capogruppo della DC al Comune di Chieti, per l'approvazione della costruzione del “Villaggio del Mediterraneo” è il frutto esclusivo di opinioni del tutto personali, non in linea con le direttive del partito».
E' questa la precisazione del presidente della Democrazia Cristiana al Consiglio Regionale, Bruno Di Paolo, a seguito «dell'inspiegabile atteggiamento» assunto in Consiglio Comunale dal Consigliere Pietro Supino.
«Un fatto estremamente grave, che dimostra come al Comune di Chieti sia ormai consuetudine la politica del “fai da te”, con accordi individuali, spesso barattati non certo per perseguire le proprie posizioni ideologiche e politiche. E' intollerabile che vengano fornite stampelle ad una maggioranza che, come testimoniato dalle continue lamentele dei cittadini, sta portando la città verso il baratro. Alla luce di quanto accaduto – conclude Di Paolo - sarebbe opportuno che il Consigliere Supino rassegnasse le proprie dimissioni dal partito, fermo restando che ne proporrò alla Direzione Nazionale della DC il deferimento al Collegio dei Probiviri, per le eventuali sanzioni disciplinari».
09/06/2007 13.14