Lotta alla criminalità: «spostare il comando dei Cc da Chieti a Vasto»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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VASTO. L’associazione Culturale Frentania Provincia è preoccupata dei continui roghi dolosi che stanno duramente colpendo il comprensorio vastese.
«Una situazione pesante», commenta il presidente Pino Valente, «che rischia di diventare
insostenibile per gli onesti e laboriosi cittadini dell'Abruzzo meridionale che si sentono costantemente minacciati da un nemico invisibile, ma che colpisce con ferocia andando a distruggere il frutto del lavoro di tante persone perbene». Oltre agli attentati incendiari, preoccupa anche la presenza di importanti latitanti (così come dimostrato dai recenti arresti,[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=9699]l'ultimo avvenuto a fine aprile[/url])«che non solo trovano rifugio, ma che probabilmente hanno spostato i loro interessi criminosi nel territorio frenano».
L'associazione Frentania Provincia, sollecitata dai tanti sostenitori presenti nel comprensorio vastese, prende quindi posizione e propone il trasferimento del Comando provinciale dei Carabinieri da Chieti a Vasto.
«Un Comando provinciale tra Chieti e Pescara è più che sufficiente a garantire l'ordine pubblico nell'area metropolitana», sostiene Valente, «e nell'Abruzzo Meridionale è assolutamente necessaria la presenza di forse dell'ordine per garantire una presenza costante di uomini, mezzi ed intelligence». Secondo l'associazione «la dislocazione a Vasto è ampiamente legittima poiché la cittadina adriatica è territorio di frontiera, soggetta soprattutto alle infiltrazioni delle criminalità pugliese e campana.
Valente sottolinea, inoltre, come «non si può pensare di affrontare e risolvere il problema solo ricorrendo all'installazione di un sistema di telecamere: una simile soluzione potrebbe essere un deterrente per l'eventuale vandalo di turno, ma non di certo per dei criminali organizzati».
07/06/2007 12.00