Un mouse da 3mila euro, Verdi scrivono all’assessore Mura

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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CAPPELLE SUL TAVO. PrimaDaNoi.it aveva segnalato qualche giorno fa la storia di Fabio Pavone, un giovane disabile che ha dovuto sostenere la spesa di 3mila euro per l’acquisto di un mouse. La famiglia Pavone ha avanzato una richiesta di rimborso alla Regione Abruzzo, senza avere alcuna risposta. Forse qualcosa, molto lentamente, si sta muovendo. … MA AVERE AIUTI DALLA REGIONE E’ POSSIBILE. ECCO COME
[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=10287]LA STORIA DI FABIO[/url]

Walter Caporale, consigliere dei Verdi in consiglio regionale ha scritto una lettera all'assessore alle politiche sociali Betty Mura per chiedere un intervento a favore di Fabio.
«Una notizia di tale genere non poteva non attirare la mia attenzione», commenta Caporale, «i Verdi da sempre intervengono per i diritti dei più deboli della società. Le amministrazioni devono per legge (L. 104/92) garantire il pieno rispetto della dignità umana e i diritti di libertà e di autonomia della persona affetta da minorazioni fisiche, psichiche e sensoriali. Quindi è dovere della Regione agevolare l'autonomia delle persone disabili e promuoverne la piena integrazione nella società, predisponendo interventi volti a superare stati di emarginazione e di esclusione sociale».
Il consigliere ha quindi scritto una lettera all'assessore alle Politiche Sociali, Betty Mura per sollecitare un intervento «teso al rimborso delle spese sostenute per il mouse e per chiedere che l'assessorato si adoperi affinché la Regione Abruzzo trovi il modo di agevolare l'integrazione sociale di tutti i diversamente abili, in tutte le forme possibili con precise disposizioni legislative».
Adesso spetterà all'assessore Mura prendere la patata bollente in mano e si spera che Fabio e la sua famiglia possano vedere quanto prima il rimborso che gli spetta. E se la famiglia Pavone risiedesse in un'altra regione, probabilmente, i soldi sarebbero già arrivati
07/06/2007 11.19

… MA AVERE AIUTI DALLA REGIONE E' POSSIBILE. ECCO COME

Che l'attesa di Fabio si strettamente legata a tempi burocratici? I rimborsi, infatti, sono contemplati dalla Regione che, tramite le Asl, eroga contributi in favore dei soggetti portatori di grave disabilità per l'acquisto di «ausili informatici indispensabili», si legge nel Bollettino ufficiale, «per consentire una vita di relazione e al pagamento di canoni fissi per l'accesso alla rete informatica».
Le istanze vanno presentate alla Asl di appartenenza e si deve presentare un certificato del medico specialista della Asl che attesti la grave disabilità motoria o psichica, le motivazioni della necessità dell'acquisto, gli obiettivi che si intendono raggiungere con la dotazione acquistata e una certificazione che attesti di non aver fatto altre richieste di finanziamento per lo stesso ausilio informatico. Si deve produrre inoltre la copia del certificati di handicap rilasciato dalla Commissione Sanitaria, un certificato di residenza dell'utente, la copia della fattura dettagliata e il reddito Isee dell'anno precedente l'acquisto degli ausili.
Le Asl, poi, provvedono ad esaminare le istanze e formulano «apposite graduatorie» a valenza annuale in base al reddito in ordine crescente.
L'erogazione del contributo regionale è disposta dalle Aziende Usl «entro il 31 marzo dell'anno successivo all'esercizio finanziario al quale si riferisce il contributo».
Sono esclusi dai contributi «gli ultra sessantenni, i minori di 8 anni e i soggetti portatori di disabilità derivanti da patologie strettamente connesse ai processi dell'invecchiamento».

08/06/2007 9.18