Asl Pescara, un incontro per salvare le sorti dei 506 precari

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Asl Pescara, un incontro per salvare le sorti dei 506 precari
PESCARA. Un incontro per discutere della situazione dei precari della Asl di Pescara: si terrà il prossimo 15 giugno, alle ore 11.30, così come hanno concordato il sindaco di Pescara, Luciano D'Alfonso, e il presidente della Provincia, Giuseppe De Dominicis. L'invito è stato esteso a deputati e senatori eletti in provincia di Pescara, i consiglieri regionali eletti nel collegio di Pescara, l'assessore regionale alla Sanità, Bernardo Mazzocca, il presidente del Consiglio Regionale, Marino Roselli, il prefetto, Giuliano Lalli, i segretari di Cgil, Cisl e Uil e il manager della Asl Balestrino.
Con questo incontro, hanno spiegato D'Alfonso e De Dominicis «puntiamo a concordare iniziative idonee a superare l'impasse in cui si trova l'azienda sanitaria pescarese», che entro la fine di settembre dovrà fare a meno di 506 precari con il contratto in scadenza, «che risultano indispensabili all'attività sanitaria».
E in attesa di quella tragica data i precari hanno già protestato due volte, a Pescara, occupando anche la sede della direzione generale della Asl. Per il 18 giugno è stato annunciato dai sindacati lo sciopero provinciale del settore sanitario.
Il manager Balestrino ha già spiegato che l'Azienda sanitaria locale non dispone dei fondi necessari per prorogare i contratti, per cui si cerca di sbloccare la situazione facendo intervenire il livello nazionale.
«Il prefetto Lalli», ha fatto sapere il sindaco D'Alfonso, «ha sensibilizzato sulla tematica i ministeri competenti chiedendo una proroga dei termini previsti nell'accordo Stato – Regioni per il rispetto dei vincoli alle spese del personale».
500 lavoratori in meno alla Asl costituirebbero un vero problema. «Le elevate competenze acquisite dal personale», ha spiegato ancora il sindaco, «nel corso della lunga permanenza lavorativa all'interno delle strutture sanitarie pescaresi, risultano in alcuni casi significative per l'efficiente ed efficace gestione dell'azienda che, altrimenti, si troverebbe in gravissimo affanno nello svolgimento di alcuni servizi pubblici essenziali».

07/06/2007 9.13