Catone: «D’Alfonso ha violato la privacy di 7mila bambini»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA.«L'unico obiettivo del sindaco di Pescara, Luciano D'Alfonso, è apparire a tutti i costi davanti ad un pubblico, poco importa se non adulto, a inaugurazioni di opere, che, seppur non ancora adeguatamente attrezzate, si trasformano in comizi autoreferenziali». Tempesta di polemiche in vista per il primo cittadino.
Le più agguerrite arrivano dal segretario regionale abruzzese nonchè capogruppo vicario della Democrazia cristiana per le Autonomie, alla Camera, Giampiero Catone.
«E inaudito - spiega - che per l'inaugurazione del parco dell'ex caserma Cocco, siano state spedite settimila lettere d'invito a bambini, molti tra l'altro, non ancora in grado di leggere perche' inferiori a sei anni, con denaro prelevato dalle casse comunali».
Non è la prima volta che accade, ma pare che ogni volta che ci sia una inaugurazione il primo cittadino prenda carta e penna e scriva ai più piccoli. Già a dicembre c'era stata [url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=7812 ]una prima ondata di letterine[/url] che aveva creato malumori.
«Oltre allo sperpero di denaro pubblico», continua oggi Catone, «c'e' la grave violazione della privacy a settemila minori di Pescara da parte del sindaco, che, nella sua veste, ha fatto prelevare dati personali dall'anagrafe comunale, senza tener conto della loro riservatezza».
Per questo Catone ha annunciato un doppio intervento, uno presso il Garante della
Privacy e l'altro in Parlamento attraverso un'interrogazione parlamentare. «La politica del sindaco di Pescara, che a nostro avviso coinvolge strumentalmente i bambini violandone la privacy - conclude Catone - troverà una vigile e dura opposizione da parte nostra».