Le docce calde dei calciatori del Pescina pagate dal Comune

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCINA. Il dubbio era nell'aria da qualche tempo e la conferma è arrivata in questi giorni grazie alla risposta scritta del sindaco di Piscina Maurizio Radichetti. Il giornale il Martello del Fucino era quasi certo che il Municipio avesse, per diversi mesi e sino ad oggi, pagato le bollette che dovevano essere saldate dalla società sportiva Asd Pescina Valle del Giovenco.
Nella delibera 15 del gennaio del 2006, infatti, la giunta di Piscina aveva approvato lo schema di convenzione per la locazione dell'impianto sportivo comunale, lo stadio Alfredo Barbati. Al punto 9 della convenzione si era stabilito che la società si sarebbe assunta «tutti gli oneri della manutenzione ordinaria, e degli oneri derivati dalle utenze del gas, energia elettrica e acqua e delle contribuzioni di qualsiasi natura gravanti sull'immobile».
Una convenzione quasi logica che attribuiva ad un privato «peraltro con buone entrate», sottolinea Franco Botticchio, responsabile del Martello, «le spese dei consumi effettuati dalla squadra».
Ma così non è stato ed è lo stesso primo cittadino ad ammetterlo: dopo la richiesta del giornale locale e le conseguenti indagini presso l'ufficio tecnico, l'amministratore si è accorto che «non si è mai provveduto alla variazione di intestazione delle utenze del gas, energia elettrica e acqua».
Per questo «al pagamento delle bollette ha provveduto il comune di Piscina». Saranno contenti i cittadini di Piscina? Decisamente no, e il clima di fine campionato non fa che aumentare i malumori. La squadra di calcio, infatti, è stata promossa in serie C e la società sta pensando di abbandonare il comune per altro lido.
Per il girone di serie C il Barbati non ha i requisiti imposti dalla Lega e la società ha deciso di migrare verso un altro stadio perché non ci sarebbero nemmeno i tempi tecnici per una ristrutturazione dell'impianto di Pescina. Tra le sedi in ballo Avezzano (la favorita) , Sulmona e L'Aquila.
Con il trasloco in corso, almeno, non si dovranno più pagare le docce calde dei giocatori stanchi e l'amministrazione ha fatto sapere che ha preso contatti con i dirigenti della società per la definizione degli obblighi del contratto di locazione. Una richiesta di restituire quanto fino ad oggi è stato "anticipato"?
«Le ultime vicende pallonare», ha ammesso Botticchio, «sono avvolte in una fitta nebbia. Nebbia che lascia intravedere solo la sensazione che stia per abbattersi, su Pescina, una incredibile ma prevedibile fregatura».

05/06/2007 11.26