Guardiacivica alle banche: «la clausola di massimo scoperto va annullata»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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LA DENUNCIA. L'associazione Guardiacivica si è occupata già nel corso del 2006, della "clausola di massimo scoperto" ideata, e per tanti anni applicata da tutte le banche Italiane. Sono state contattate svariate volte dall'associazione le più grandi banche Italiane e l'Abi, con la richiesta di organizzare un incontro tra gli Istituti di Credito e le Associazioni più rappresentative dei Consumatori.
«Le banche», dichiara oggi l'associazione dei cittadini, «hanno risposto con un silenzio assoluto».
Eppure «la clausola di massimo scoperto», spiega il presidente di Guardiacivica Claudio La tocco, «è una delle condizioni più subdole che una banca ha il potere di applicare e rappresenta quel corrispettivo che la banca pretende a copertura dell'obbligo indipendentemente dal suo utilizzo da parte del Cliente affidato». La modalità che secondo l'associazione rende «ancora più grave ed iniqua l'applicazione» è quella che vede le banche «calcolare il relativo ammontare su tutto l'affidamento concesso e non sulla parte effettivamente utilizzata».
Ma in parlamento si sta discutendo in questi giorni il progetto di legge che vuole l'annullamento della clausola di massimo scoperto e l'applicazione immediata della disposizione anche ai contratti in corso entro sessanta giorni dalla dall'entrata in vigore della futura legge.
Ma Guardiacivica non è soddisfatta: «abbiamo purtroppo ragione di ritenere che il disegno di legge sarà rallentato impunemente da chi ha l'interesse a farlo e cioè dagli Istituti stessi; questo lo si evince dalle osservazioni che in questi giorni si fanno al disegno di legge da parte di professionisti e pseudo professionisti del settore».
L'associazione sta preparando una lettera, («per l'ennesima volta»), che indirizzerà al Presidente della Camera, lettera nella quale tornerà a spiegare «le motivazioni Tecniche e Sociologiche che dovrebbero far decidere, dall'intero parlamento, l'approvazione dell'immediata messa al bando della clausola di massimo scoperto».
Nella lettera sarà anche ribadito che nel caso di un insabbiamento del disegno di legge, «promuoveremo un'azione Nazionale dei Consumatori contro tutte le banche presenti sul territorio chiamando a rispondere anche, in maniera accessoria, ABI e Banca d'Italia».

05/06/2007 10.22