L’amministrazione cade, i cittadini scrivono al prefetto:«rivogliamo il sindaco»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PIZZOFERRATO. Cittadini di Pizzoferrato (Chieti) mobilitati in favore dell’ex sindaco Palmerino Fagnilli. Dopo lo scioglimento del consiglio comunale avvenuto, nei giorni scorsi, a seguito delle dimissioni di quattro consiglieri di maggioranza e di altrettanti di minoranza, il paese ha deciso di far sentire la propria voce. «Non ci stiamo – dicono in coro gli abitanti del centro montano - a perdere il nostro sindaco». In poche ore sono state raccolte 500 firme (su 900 aventi diritto al voto) in solidarietà all’ex primo cittadino.
Le firme sono state consegnate ieri, da una delegazione di cittadini, al prefetto di Chieti Aldo Vaccaro. La petizione è stata accompagnata da una lunga lettera in cui i cittadini, inferociti per essere rimasti senza amministrazione, spiegano al prefetto che non sono chiari «i gravi motivi» che hanno portato i quattro consiglieri di maggioranza «a dichiarare guerra al sindaco e quindi alla maggioranza della popolazione, fino ad arrivare a far cadere, il 25 maggio scorso, il consiglio comunale».
Nella lettera vengono illustrati i maggiori interventi portati avanti da Fagnilli durante la propria amministrazione: riqualificazione urbana, capillare rete di metanizzazione, iniziative di promozione turistica, la creazione di un distributore di benzina chiamato Pizzoil, il primo e unico in Italia a gestione comunale, l'apertura di uno sportello bancario con relativo bancomat.
«Servizi indispensabili – rimarcano i cittadini – che hanno qualificato la nostra piccola realtà e le hanno restituito vita e visibilità».
«Quindi – spiegano i cittadini – non condividiamo quello che sta accadendo e neppure l'operato dei quattro consiglieri, che, con la loro disastrosa politica di ostruzionismo, hanno sempre creato difficoltà al buon svolgimento dell'attività amministrativa. Più volte li abbiamo invitati a rivedere le loro posizioni nell'interesse della collettività, ma non ci hanno dato ascolto».
«Le chiediamo – riprende la lettera lasciata al prefetto – che questo sindaco possa continuare a rappresentare la comunità di Pizzoferrato almeno fino al termine del suo mandato, ricostituendo un consiglio comunale con la surroga di tutti i consiglieri dimissionari o, in alternativa, se ciò non è possibile, visto che il signor Prefetto ha già sciolto il consiglio, di nominare il nostro sindaco come commissario. Sperando – conclude la nota – che almeno Lei, a differenza dei quattro consiglieri, che non ne hanno voluto tener conto, prenda in considerazione la nostra volontà e questo nostro appello, e ci aiuti a risolvere nel migliore dei modi questa vicenda».

30/05/2007 11.15