Liberalizzazioni, Antitrust contro Federfarma Teramo: «stabilisce prezzi»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Liberalizzazioni, Antitrust contro Federfarma Teramo: «stabilisce prezzi»
TERAMO. L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nella riunione del 24 maggio 2007, ha deciso di avviare un'istruttoria nei confronti della Federfarma di Teramo per «intesa restrittiva della concorrenza».
Un comportamento normale che cerca di tutelare solo i propri associati o qualcosa di più? Quello che faceva Federfarma lo dovranno stabilire le indagini, partite dopo una segnalazione anonima che ha fatto intravedere la necessità di guardare a fondo.
L'istruttoria, svolta in stretta collaborazione con la Guardia di Finanza, potrà contare anche su una lettera inviata nel 2006 a tutti i titolari di farmacia associati, con la quale la Federfarma di Teramo avrebbe indicato gli sconti massimi praticabili sul prezzo di vendita al pubblico di una serie di farmaci senza obbligo di prescrizione.
Si tratta di quei farmaci che possono essere venduti anche al di fuori del canale farmacie (sostanzialmente grande distribuzione e parafarmacie). In base alla legge Finanziaria 2007 il loro prezzo al pubblico viene determinato liberamente da ciascun distributore finale, fermo restando un tetto di prezzo massimo in via transitoria. In teoria, però, non dovrebbero esserci quelle indicazioni che l'associazione di categoria avrebbe fornito a tutta la provincia per un totale di 90 farmacia, di cui 83 private e le rimanenti 7 comunali.

Secondo l'Autorità l'indicazione che forniva la Federfarma di Teramo, l'associazione che ha lo scopo di tutelare gli interessi sindacali, economici, tecnici e morali dei titolari, sugli sconti massimi praticabili costituisce «un'intesa» ai sensi della normativa Antitrust e un tentativo di limitare l'entità degli sconti sui prezzi dei farmaci senza prescrizione, ancorandoli così a determinati valori massimi e introduce di fatto un «meccanismo concertato di fissazione dei prezzi favorendo in questo modo l'uniformità dei prezzi applicati dalle farmacie della provincia di Teramo».
L'intesa appare «consistente», spiega la Guardia di Finanza, «in quanto, da un lato, le farmacie rappresentano il canale distributivo dei farmaci senza prescrizione di gran lunga prevalente; dall'altro, Federfarma Teramo deve ritenersi l'associazione maggiormente rappresentativa delle farmacie operanti nella provincia di Teramo».

30/05/2007 9.44