Il rettore Cuccurullo accusa:«Poteri forti per screditare il nostro Ateneo»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Il rettore Cuccurullo accusa:«Poteri forti per screditare il nostro Ateneo»
CHIETI. Il Rettore dell'Ateneo D'Annunzio di Chieti-Pescara ne è certo:«ci sono potere forti che stanno cercando di screditare la sua Università». E' stato lo stesso Magnifico a dichiararlo ieri in una intervista rilasciata al quotidiano Il Centro. Il professor Franco Cuccurullo parla di «un complotto, una operazione scientifica per minare la nostra credibilità sempre impermeabile ai poteri forti» e ammette anche che le sue non sono solo sensazioni ma «fatti» chiari che stanno emergendo con «precisione cronometrica, appena finito l'uno, ecco l'altro».
L'Ateneo, però, che negli ultimi quindici anni è riuscito a crearsi una posizione dominante in Abruzzo non sta a guardare e attraverso le parole del rettore avverte: «non faremo sconti a nessuno» e con il fidato ufficio legale sta procedendo a querele civili e penali. Un gran da fare per il legale di fiducia Camillo Tatozzi che dovrà elaborare i diversi casi segnalati dal rettorato.
Tra i tanti colpiti da citazioni giudiziarie anche questo quotidiano (come vi racconteremo in un articolo che sarà on line domani).
Ma quale sarebbe il motivo di tanto accanimento, si chiede il Centro, rendere autonoma Pescara magari associando anche Teramo? Insomma una deminutio capitis, uno sfaldamento della D'Annunzio ed una fagocitazione da parte di altri poli? E' per caso in atto la solita guerra fratricida e provinciale?
«Devo rispondere con un secco no comment», precisa Cuccurullo che aggiunge anche che il suo Ateneo «non ha solo nemici potenti» ma anche «tantissimi amici potenti e cristallini, parte attiva della strategia di difesa e attacco».
«Non faremo sconti a nessuno», promette il rettore, che non gradisce che il nome dell'Ateneo venga sempre più spesso accostato a inchieste giudiziarie, errori grossolani e sviste che a suo pare «minano l'onorabilità» e «non arrivano mai a caso».
Tra questi Cuccurullo annovera «4 filoni che interessano le valutazioni nostre e del ministero, le lauree brevi, la laurea honoris causa al campione olimpico Yuri Chechi, le indagini sulla fondazione universitaria e il caso di una sospetta manipolazione di una ricerca del Cesi».
«Stiamo rispettando alla virgola», ha spiegato ancora Cuccurullo, «le indicazioni del ministero sull'assegnazione dei crediti formativi. Il nostro comportamento è corretto», ribadisce ancora.
La «campagna accanita» sarebbe provata secondo il rettore anche da un episodio che avrebbe come protagonista il signore degli anelli Yuri Chechi «e che ha indotto un piccolo quotidiano del Molise a imputare a noi la concessione di una laurea honoris causa nel 2004 a Scienze della Formazione mentre si trattava di Scienze Motorie, università del Molise».
«Non ci sarebbe stato nulla di male conferirgli una laurea», sottolinea, «ma voglio sottolineare la stranezza di certi "errori" che, guarda caso, interessano la nostra università».
Cuccurullo ha inoltre ricordato che ci sono stati «avvenimenti al di fuori degli organismi accademici. Lettere anonime e volgari che avrebbero voluto stigmatizzare una sorta di inerzia dell'istituzione, quindi da additare a pubblica riprovazione».
Tutte le segnalazioni anonime sono state oggetto di denuncia- querela perché, ribadisce ancora «noi siamo trasparenti e respingeremo l'offensiva dei poteri forti».

IL MIUR: «NON SONO LAUREE FACILI»

E dopo l'inchiesta del Messaggero che parlava di lauree facili e veloci per i percorsi formativi dei professionisti sanitari il Miur replica.
«Il percorso formativo precedentemente seguito dagli stessi professionisti era già in gran parte sovrapponibile al percorso universitario», si legge in una nota, «essendo le materie di studio sostanzialmente identiche. Al fine di acquisire lo specifico titolo universitario tuttavia, il Miur ha diramato a tutti gli Atenei una nota nella quale si stabilivano le materie di studio necessarie per il conseguimento della laurea triennale stessa, ovvero : formazione obbligatoria nei settori del Management sanitario, inglese scientifico e bioetica, formazione integrata delle conoscenze professionali e del curriculum secondo il piano didattico di ciascuno e comunque non superiore a 10 crediti; infine discussione della tesi».

28/05/2007 11.38