Liberalizzazione del mercato energetico: al via la giungla delle tariffe?

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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ECONOMIA. Il primo luglio scatta la liberalizzazione del mercato elettrico "residenziale". Anche le famiglie, come già avviene per le aziende, potranno scegliere il proprio fornitore di energia elettrica. L'introduzione della concorrenza in un mercato che fino ad oggi è stato di stampo monopolistico si presume dovrebbe portare ad un abbassamento delle tariffe e a vantaggi per i consumatori.


ECONOMIA. Il primo luglio scatta la liberalizzazione del mercato elettrico "residenziale".
Anche le famiglie, come già avviene per le aziende, potranno scegliere il proprio fornitore di energia elettrica. L'introduzione della concorrenza in un mercato che fino ad oggi è stato di stampo monopolistico si presume dovrebbe portare ad un abbassamento delle tariffe e a vantaggi per i consumatori.«Siamo favorevoli alla liberalizzazione del mercato energetico e all'apertura a nuovi fornitori – dichiara Alberto Palazzo, Coordinatore di Codici - Questo significa che il mercato deve adattarsi e rispettare obbligatoriamente le leggi concorrenziali. Il consumatore dal primo luglio si troverà di fronte a una molteplicità di offerte. Ben vengano se queste possono portare risparmi alle famiglie. Il rischio è però che il consumatore si trovi impreparato ad affrontare questa giungla di possibilità e che i vari fornitori approfittino di questa situazione con offerte non totalmente trasparenti».
Certezza e trasparenza del sistema tariffario, coerenza tra il prezzo pagato e il costo connesso con l'erogazione, tutela dei clienti deboli ma soprattutto incentivo all'utilizzo di energia da fonti verdi: «queste sono le colonne portanti delle proposte dall'associazione a difesa dei consumatori – enuncia Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici-. Inoltre la liberalizzazione del mercato energetico porterà i produttori di energia ad uno sforzo di investimenti importante per poter garantire ai fornitori un prodotto di buona qualità ad un prezzo concorrenziale. A cascata questi investimenti si ripercuoteranno sul prezzo finale ai consumatori».
Negli ultimi mesi sono aumentati i momenti di incontro con le aziende energetiche più serie per un confronto sulle problematiche del settore elettrico in procinto di liberalizzazione, ma non tutte sembrano interessate ad un confronto con le associazione rappresentanti i cittadini. Il timore di Codici è che, come è avvenuto in seguito all'apertura del mercato delle telecomunicazioni, anche qui «si avvieranno problemi in relazione a contratti vessatori, strategie commerciali selvagge e tariffe poco trasparenti».
Per questo l'associazione chiede alle aziende che venderanno energia elettrica l'apertura di un tavolo di confronto su contratti, tariffe, strategie commerciali e metodologie di reclamo.


26/05/2007 10.18