Villaggio Mediterraneo: il 29 la conferenza dei servizi

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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CHIETI. Piccolo passo in avanti per il Villaggio del Mediterraneo. I progettisti hanno messo insieme l'intero supporto cartaceo necessario per la Conferenza dei Servizi che è stata indetta dal Comune di Chieti per il 29 giugno 2007. Una seconda riunione ci sarà il 6 giugno per valutare la necessità di una valutazione di impatto ambientale. E se la risposta sarà sì ci sarebbe nuovamente uno stallo, anche se nel frattempo si potrebbe già procedere con le opere più importanti.
Tempi stretti, strettissimi, considerando che nella primavera del 2009 tutto dovrà essere consegnato.
Di sicuro in questi mesi qualcosa è andato a rilento e fatto con approssimazione, spesso procedendo quando forse era il caso di aspettare.
Il 2 maggio 2006, come ricorda oggi il consiglieri di An Mario Colantonio, la Regione Abruzzo -Autorità di Bacino, aveva richiesto chiarimenti in merito alla situazione dei vincoli idrogeologici presenti nell'area interessata dalla realizzazione del Villaggio.
Solo il 9 maggio 2007 (un anno dopo), è stato conferito incarico ad un Geologo che e lo scorso 18 maggio ha presentato tutta la documentazione. E nello stesso giorno la giunta ha sfornato una delibera in cui chiede alla Regione di eliminare il vincolo del Pai
perché il rischio non esiste ed è frutto di studi e trasposizioni cartografiche errate , da parte della Regione Abruzzo e dei Ministeri competenti in materia di Protezione Civile. Ma la cosa che deve far riflettere è come mai il Comune si è mossa tanto in ritardo? E soprattutto, come è stato possibile mettere la prima pietra lo scorso 12 aprile, ancora prima che la relazione del geologo dicesse
che era tutto in regola? Esattamente un anno fa PrimaDaNoi.it aveva parlato con l'architetto Arturo Cipolla del Genio Civile che aveva già dato parere favorevole di massima e con riserva aspettando di vedere i progetti («prassi», dicevano).
«Non ci sono pericoli», confermava l'architetto, «c'è solo una piccola scarpata da mettere in sicurezza ma nessun pericolo per eventuali costruzioni. Bisognerà solo fare eventualmente fondazioni speciali e fortificate…». Quindi l'architetto già sapeva, prima dello studio presentato lo scorso 18 maggio dal geologo, che il vincolo del Pai era un errore o almeno non era cosa di cui preoccuparsi.
E già un anno giravano alcune voci sulla valutazione di impatto ambientale che non sarebbe stata fatta. Ecco cosa avevamo scritto:
«per il Villaggio non ci sarà nessuna valutazione di impatto ambientale (magie dell'urbanistica applicata) ma fa riflettere l'indignazione di uno dei proprietari che ha fatto notare come per costruire la sua casa -proprio nella zona adocchiata per le strutture sportive- abbia dovuto sottostare a numerosissimi pareri e autorizzazioni perché tutto fosse regolare».


24/05/2007 11.12