L'iniziativa per aiutare le donne vittime di maltrattamenti e violenze

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

605

PESCARA. Dal disagio delle 270 donne che si sono rivolte in un anno allo “Sportello antiviolenza” del Comune di Pescara e dalla constatazione del difficile percorso di reinserimento in una vita sociale “normale” è nata l’idea del protocollo d'intesa che impegna le istituzioni a predisporre azioni concrete per contrastare la violenza di genere.
L'iniziativa è della Consigliera di parità provinciale Maristella Lippolis, che ha redatto un documento, già sottoscritto dall'assessore provinciale al Lavoro Antonio Castricone, dagli assessori comunali Vittoria D'Incecco e Massimo Luciani e da Roberta Pellegrino dell'Associazione Ananke (che gestisce lo sportello antiviolenza) con lo scopo di accompagnare le donne nel loro percorso di reinserimento sociale.
Il primo passo concreto per il raggiungimento degli obiettivi del protocollo, è già in atto, e riguarda il settore del centro per l'Impiego: è infatti iniziato ieri un corso di perfezionamento di 40 ore rivolto ad operatrici dei Centri per l'Impiego e dei Centri antiviolenza che servirà a formare in questo ambito specifico le diverse figure professionali coinvolte nel sostenere le donne che si trovano in una situazione di disagio, in modo da aiutarle a definire un percorso di autonomia che si basi sul lavoro e che miri ad ottenere l'indipendenza economica.
Nel corso dell'ultimo anno lo sportello antiviolenza gestito dall'Associazione Ananke è stato contattato da 270 donne, di cui 35 sono state seguite e accompagnate in un percorso di fuoriuscita dalla situazione di disagio. La gran parte di loro è stata oggetto di maltrattamenti e violenze da parte del partner tra le mura domestiche. In queste situazioni la possibilità di ottenere un lavoro rappresenta, evidentemente, una delle condizioni fondamentali per ricostruirsi una vita.
Il servizio messo a punto dalla Consigliera di Parità funzionerà un questo modo: le donne prese in carico dallo sportello antiviolenza che manifestano l'esigenza e la volontà di cercare un lavoro, saranno accompagnate al Centro per l'Impiego, dove operatrici specializzate del servizio di Orientamento e di Preselezione si occuperanno di loro nel modo più adatto alla loro specifica esperienza e tenendo conto delle loro esigenze.
E' evidente che la disponibilità di personale femminile specializzato e specificamente formato risulta fondamentale per adeguare i percorsi di accompagnamento al lavoro di questa specifica fascia di utenti.
«Tale progetto – ha spiegato Maristella Lippolis- è molto innovativo per le strutture pubbliche che erogano servizi di orientamento al lavoro, tant'è che la Provincia di Pescara è tra i primi a realizzarlo in Italia: tuttavia – ha continuato la Consigliera - avrà bisogno del sostegno convinto delle parti sociali per poter fare un ulteriore passo avanti: inserire concretamente le donne al lavoro, attraverso modalità e forme che dovremo presto mettere a punto».
Il corso è stato finanziato con i fondi della Consigliera di parità e dell'assessorato al Lavoro della Provincia, e sarà condotto utilizzando per le docenze anche professionalità già operanti nei Centri antiviolenza di Palermo e di Ravenna.

24/05/2007 8.22