Definito il Terzo piano sociale della Maiella e Morrone

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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SCAFA. Si attende solo il via libera definitivo da parte della Regione, dopodichè, il III ° Piano di Zona dei servizi sociali 2007 – 2009 Ambito 35 Maiella Morrone diventerà operativo, a partie dal 1° luglio 2007. Dopo un lungo lavoro, l’Azienda Maiella e Morrone dell’omonima Comunità Montana è approdata alla stesura definitiva del documento, portando avanti per mesi, una concertazione diffusa di tutte le parti sociali: Comunità Montana (in qualità di Ente gestore Ambito 35), Comuni, la Asl di Pescara, il privato sociale e le organizzazioni sindacali della Provincia di Pescara.
In questa direzione, il Presidente della Conferenza dei Sindaci Maiella e Morrone Franco Diodati, sottolinea la partecipazione degli amministratori dei Comuni ai gruppi di piano, mettendo in evidenza «l'impegno – dice - di confermare nei propri bilanci le somme necessarie, senza apportare alcuna riduzione. Dato da non trascurare – prosegue - la decisione dei Comuni di investire la propria quota sociale (ai sensi del fondo sociale regionale), per la realizzazione associata dei servizi alla persona».
Tra gli obiettivi prioritari e qualificanti della nuova programmazione 2007 – 2009 dei servizi alla persona, quello di definire un modello condiviso e validato per la realizzazione di servizi ed interventi ad elevata integrazione socio-sanitaria, secondo le direttive e indicazioni del Piano Sociale Regione Abruzzo 2007 – 2009, puntando a tre importanti sperimentazioni promosse dalla Regione Abruzzo:

• Il “Punto Unico di Accsso” che ha permesso di implementare il servizio PUA presso il Distretto Socio-Sanitario di Scafa.
• La sperimentazione sul “Modello distrettuale d'Integrazione socio-sanitaria” promossa in collaborazione con la Fondazione “E. Zancan”, e durata quasi due anni.
• Il nuovo modello regionale di segretariato sociale.

L'analisi dei bisogni sociali del territorio e l'offerta dei servizi alla persona attualmente disponibili, passa in primis attraverso il Profilo Sociale Locale del nuovo Piano di Zona.
Un lavoro complesso, dicono, frutto di «un'attenta verifica dei risultati dei precedenti Piani redatti e dell'analisi del contesto sociale», realizzato in collaborazione dell'Ufficio di Piano dell'Ambito Maiella e Morrone con il Dipartimento di Statistica dell'Università di Chieti.
«Il nostro ufficio di piano - sottolinea Federica Zorzi della Maiella e Morrone - ha coordinato tutte le fasi relative alla ricerca statistica e alle consultazioni territoriali, istituzionali e con il privato sociale (attraverso focus e forum tematici), effettuando un'attenta verifica dei risultati dei precedenti Piani Sociali di zona e del contesto sociale, che hanno permesso di analizzare tutta la situazione relativa sia al bisogno del territorio che all'offerta dei servizi alla persona attualmente disponibile per la cittadinanza».
Un lavoro di programmazione, che ha consentito di mettere in luce punti di forza e di criticità del precedente Piano Sociale di Zona 2002 – 2004.
«In linea generale – sottolinea il vicedirettore dalla Maiella e Morrone Massimiliano Esposito - quale dato positivo si è rilevato un progressivo aumento di servizi ed una loro migliore organizzazione nel corso dell'attivazione degli interventi, anche rispetto alle attività socio – assistenziali».
Innanzitutto, si è puntato su una forte azione congiunta tra il servizio di segretariato sociale, l'ufficio di piano e il servizio sociale professionale, aree essenziali di intervento sociale, in modo da facilitare l'accesso dei cittadini ai servizi e alle informazioni presenti sul territorio.
Per quanto riguarda l'area infanzia, si è cercato di rispondere all'aumento del 70% di richieste, per l'assistenza in favore dei minori in situazione di forte disagio socio – familiare, incrementando e potenziando il servizio.
Per gli anziani, il potenziamento dei servizi ad elevata integrazione socio – sanitaria, nell'ottica del nuovo Piano locale per la non autosufficienza in fase di attuazione, che prevede quale punto di forza, la condivisione del servizio di assistenza domiciliare sociale, con i servizi domiciliari ad alta integrazione socio – sanitaria del distretto di Scafa.
Tuttavia, permangono ancora situazioni di bisogno sociale da risolvere, legate in particolar modo all'attuazione del modello sperimentato nell'ambito del Distretto socio – sanitario di Scafa, obiettivo prioritario previsto nel III Piano Sociale di Zona. L'aspetto più grave rilevato, è quello relativo al bisogno da parte degli anziani, delle cure di fisioterapia domiciliare, insufficienti rispetto alle numerose richieste.
Altro aspetto critico rilevante, è quello relativo al disagio mentale, a cui spesso è difficile dare una risposta sociale appropriata. Una situazione, che nell'ambito sociale Maiella Morrone riguarda circa 250 portatori di handicap (di cui 125 gravi).
«E' guardando a queste situazioni di bisogno– conclude Emiliano Di Genova, Direttore della Maiella e Morrone – che ci sentiamo stimolati ancora di più sa proseguire il nostro lavoro in questa direzione, riconfermando sempre il nostro impegno nei confronti delle persone più bisognose. Colgo l'occasione, per ricordare che tra le altre cose, in questi giorni stiamo lavorando per l'avvio della nuova edizione delle colonie marine estive 2007, una grande occasione rivolta ai bambini del territorio, che avranno la possibilità di fare le proprie vacanze in spiaggia, per giocare, divertirsi e, soprattutto, per socializzare con i propri coetanei».
Soddisfazione ha espresso anche il Presidente della Comunità Montana Maiella Morrone Gianfranco Pinti.

23/05/2007 15.56