Confcommercio: «delocalizziamo Lancianofiera»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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LANCIANO. «Siamo d'accordo con quanto prospettato dal presidente di Lancianofiera Donato Di Fonzo: la nuova sede del Consorzio va realizzata in località Cerratina, a ridosso della zona industriale della Val di Sangro».
Il presidente provinciale della Confcommercio Angelo Allegrino interviene nel dibattito che si è aperto in questi giorni sulla delocalizzazione di Lancianofiera. Un tema su cui si discute da anni e che nelle ultime settimane ha visto una nuova accelerazione, legata probabilmente alla circostanza che il Comune di Lanciano si appresta ad esaminare il project financing presentato dal Colam – un consorzio di imprenditori abruzzesi, laziali e molisani – che vorrebbe costruire un nuovo polo fieristico nei pressi del casello autostradale della A14 di Lanciano.
Un'ipotesi su cui è stata sollevata più di una perplessità, a partire dall'ubicazione della struttura che sorgerebbe in un'area ad alta densità commerciale, con una rete viaria insufficiente già a sopportare i normali volumi di traffico di tutti i giorni. «Il rischio – commenta Allegrino – è di ritrovarsi con una fiera che avrebbe le stesse difficoltà dell'attuale sede dell'Iconicella, senza considerare il ruolo che i costruttori rivestirebbero nella gestione dell'ente per i prossimi 30 anni»
La Confcommercio sottolinea inoltre come la nuova Fiera «debba restare nel territorio del Comune di Lanciano, ma debba nascere in quell'area della città contigua agli insediamenti industriali della Val di Sangro, che rappresentano il motore e il cuore economico dell'Abruzzo». Secondo il presidente della Confcommercio è fondamentale che Lancianofiera rafforzi ulteriormente i suoi legami con il mondo imprenditoriale: la nuova Fiera potrebbe così diventare la naturale vetrina dove presentare il meglio delle produzioni industriali abruzzesi. «Non solo – continua – perché su questa opera si gioca anche la scommessa di Lanciano di diventare realmente una città di servizi all'impresa: accanto alla Fiera potrebbero infatti nascere strutture ricettive e centri congressi, strutture di cui quest'area è fortemente carente nonostante il mercato costantemente in crescita. E' ovvio, però, che accanto al progetto della nuova sede di Lancianofiera deve andare avanti contemporaneamente un piano di potenziamento della viabilità in tutta l'area, per evitare che la struttura resti senza accessi adeguati».
La Confcommercio esprime il suo apprezzamento anche alla proposta di aprire il capitale di Lancianofiera ai rappresentanti del mondo industriale e commerciale, che potrebbero così diventare parti attive nei progetti di crescita dell'ente. «In questo modo – aggiunge – si potrebbero garantire allo stesso tempo nuovi capitali e nuove proposte per i programmi di sviluppo».

22/05/2007 11.11