«Una strada per il commissario Calabresi»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Una strada da intitolare al Commissario Luigi Calabresi. An torna a chiedere di dare attuazione alla mozione votata ed approvata nella seduta consiliare del 27 dicembre del 1999.
Il 27 dicembre del '99 il Consiglio Comunale di Pescara ha approvato una mozione presentata dal consigliere Geremia Mancini per intitolare alla memoria del Commissario Luigi Calabresi una strada della città. «Una mozione», ricorda oggi l'esponente di An, «che raccolse anche la responsabile accettazione della Sinistra, una mozione che però attende ancora di essere attuata». Nel frattempo, e sono passati ben otto anni, e qualche giorno fa il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha provveduto, a nome dell'intero Paese a scoprire una stele, inequivocabile nel linguaggio e nella determinazione quando definisce Luigi Calabresi «fedele servitore dello Stato e vittima innocente».
Mancini ricorda l'impegno preso al presidente del consiglio comunale Gianni Melilla «che merita attenzione e che consentirebbe, seppur in ritardo, anche alla città di Pescara di compiere un gesto assolutamente dovuto».
Luigi Calabresi, commissario di polizia e vice-responsabile della squadra politica della questura di Milano, che fu assassinato davanti alla sua abitazione in Largo Cherubini a colpi di arma da fuoco il 17 maggio del 1972. La lunga vicenda giudiziaria che ne è seguita ha portato al riconoscimento della colpevolezza di Ovidio Bompressi, Leonardo Marino, Giorgio Pietrostefani e Adriano Sofri.

21/05/2007 12.40