Malore per Berlusconi ieri sera all'Aquila

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Malore per Berlusconi ieri sera all'Aquila
L’AQUILA. Poco dopo le 23 Silvio Berlusconi chiede aiuto al sindaco Tempesta che gli sta accanto. Viene portato in un albergo vicino, viene sottoposto ad una breve visita cardiologia e gli viene effettuato un prelievo di sangue. Esce dall’albergo dopo le 2 : «sto bene, solo tanto stress».
Una giornata intensa. Un comizio al freddo, senza cappotto con una temperatura che non arrivava nemmeno ai 10 gradì. Così il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi ieri sera poco dopo le 23 ha accusato un malore a L'Aquila, sul palco allestito in Piazza Duomo dove stava tenendo il comizio elettorale a sostegno del candidato di centrodestra Maurizio Leopardi.
«Biagio sorreggimi», ha sussurrato al sindaco dell'Aquila Biagio Tempesta. Ed è stato proprio il primo cittadino a raccontare ai cronisti cosa è successo in quegli attimi : «Ho avuto terrore. Il presidente mi si è avvicinato sul palco chiedendomi di sorreggerlo. Era molto pallido, non sapevo cosa fare», ha raccontato ancora sotto shock. «Ho cercato di attirare l'attenzione della sicurezza, non potevo certo mettermi a gridare perché eravamo sul palco. Poi lo abbiamo tenuto e lo abbiamo accompagnato alla macchina, sorreggendolo mentre scendeva le scale».
Il presidente è stato portato nella suite dell'Hotel Sole, e lì al secondo piano i medici si sono presi cura di lui. Sono state ore intense in cui si sono cominciate a cercare spiegazioni mentre lo staff lo ha sottoposto ad una breve visita cardiologia e un prelievo di sangue.
«Credo», ha raccontato sempre Tempesta, «che tutto sia dipeso dal freddo, dalla stanchezza e dalla sua grande voglia di stare con la gente. Era stato concordato un suo intervento di venti minuti, invece è andato avanti per oltre un'ora».
Anche il senatore Andrea Pastore e la deputata Paola Pelino hanno vagato a lungo nella hall dell'albergo in attesa di risposte. «A Rieti», ha raccontato Pelino, «è stato impegnato in un vero e proprio tour elettorale tanto da farlo giungere all'Aquila con circa un'ora di ritardo. Il presidente ha mangiato solo qualche frutto e quando è giunto in piazza Duomo la temperatura era già particolarmente rigida: sotto i 10 gradi centigradi elemento che sicuramente non sarà stato di conforto alle condizioni fisiche dell'ex premier giunto in città già particolarmente stressato».
Tra le cause del malore, secondo i medici una crisi ipoglicemica analoga, ma meno grave, a quella che aveva già avuto a Montecatini.
Alle due la tensione si stempera, quando Berlusconi esce dall'albergo con le sue gambe (dopo aver bevuto una camomilla con del miele). Aveva indosso ancora l'abito con cui ha fatto il comizio elettorale. Abbraccia i fedeli che hanno aspettato che si riprendesse, accontenta giornalisti e fans che lo stavano aspettando.
«Oggi ho avuto una giornata di lavoro molto intensa», ha raccontato mentre la folla lo applaudiva calorosamente, «con due discorsi a Rieti, uno dei quali sotto al sole. Non ho bevuto e non ho mangiato. Sono arrivato all'Aquila, non mi sono accorto che era tardi, non ho preso nulla e subito sono andato a fare il comizio. Non si possono fare queste cose insieme». Berlusconi ha poi ringraziato Tempesta: «devo fargli una statua, è stato il primo che mi ha soccorso e sorretto sul palco all'inizio del malore».

«I SONDAGGI CI DANNO FAVORITI CON IL 56%»

Poco prima del malore Berlusconi ha parlato con la sua solita simpatia non risparmiando, oltre ai temi più caldi del momento, simpatici siparietti.
«Uscendo da Rieti - ha raccontato, il sindaco mi ha mostrato una foto con Prodi. 'Siete alti uguali' mi ha detto. Ho risposto no, siamo bassi uguali. Ma allora, mi ha chiesto il sindaco, perche' tu sei considerato un nano e lui un gigante? E' la forza della mistificazione della sinistra, gli ho risposto».
L'ex premier è tornato a parlare anche dei brogli elettorali e assicurato alla folla che «oggi siamo maggioranza nel Paese», secondo i dati di una società americana che «assegna al centrodestra il 56% dei consensi e il 43% al centrosinistra, con le due sinistre».
Nel corso del suo intervento Berlusconi ha rivolto numerose critiche al centrosinistra, accusandolo anche di «avere bloccato le riforme e tutte le infrastrutture, come il ponte sullo Stretto, messe in cantiere dal centrodestra».


19/05/2007 9.15