IL QUESITO

Falsi Michetti in mostra a Francavilla: «il Comune chiederà i danni?»

La polemica non si ferma. Di Renzo interroga il sindaco

Redazione PdN

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Falsi Michetti in mostra a Francavilla: «il Comune chiederà i danni?»

 

FRANCAVILLA AL MARE. E’ vero che sono stati esposti dei falsi Michetti? Gli organizzatori come hanno scelto le opere da esporre? Il Comune di Francavilla chiederà un risarcimento per i danni d’immagine?

Le domande sono state inserite in una interrogazione firmata dal consigliere Stefano Di Renzo dopo la denuncia dell’esperto d’arte Fabio Benzi secondo il quale alcune opere esposte nel corso della mostra ‘Nella gioia del sole. Michetti e il Cenacolo di Francavilla”, al Museo Michetti di Francavilla non sarebbero originali.

La mostra è stata realizzata  a cura di Lucia Arbace, direttrice del Polo Museale dell’Abruzzo. 

In una lettera aperta Benzi, professore ordinario di Storia dell’Arte Contemporanea alla d’Annunzio” di Chieti-Pescara, dove è stato anche Presidente del Corso di Laurea in Beni Culturali e già membro, tra le altre cose, della commissione scientifica della Fondazione de Chirico e direttore artistico del Chiostro del Bramante a Roma, ha espresso le sue perplessità.

Ha raccontato di essere stato consultato per questa mostra per un’opera inedita ma è stato «espressamente tenuto all’oscuro di un gruppo di opere improponibili che sono state rovesciate improvvidamente nell’esposizione. Il perché mi è ignoto. Progetti indicibili? Distrazione? Non saprei dirlo. Sono molto perplesso di fronte a un’operazione così sfrontata, i cui risvolti penso (ma forse sbaglio) tendano a conferire a qualche Ente locale condotto da persone ingenue o mal consigliate, parte o tutta quella collezione», ha continuato il professore.

«Davvero l’obiettivo è fare entrare questi nove dipinti di Michetti di cui è dubbia l’attribuzione, in collezioni pubbliche, di enti del territorio o di banche, facendoli passare per buoni? Chi guadagnerebbe da una manovra di questo tipo? Certamente non la collettività o la storia dell’arte. Mi è stato detto insistentemente che l’Abruzzo non merita un’onta così vergognosa», Fabio Benzi.

Ora Di Renzo chiede all’amministrazione Luciani di fare chiarezza: «quali sono state le modalità ed i criteri seguiti dagli organizzatori della mostra per la scelta delle opere esposte? Quale ruolo ha avuto l'amministrazione comunale nel valutare i richiamati criteri e le competenze per la scelta del curatore della mostra; quali siano gli sponsor che hanno stanziato 10.000 euro per la mostra? Quale somma è stata assegnata al curatore della mostra quale compenso? L'amministrazione comunale intende procedere sia in merito all'eventuale chiusura della mostra sia alla possibile richiesta di danni all'immagine subita dall'Ente per l'increscioso accadimento?»