Vasto, Centrale a biomasse. Istonia Energy replica ai comitati

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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VASTO. Prima l’ennesima denuncia dei Comitati cittadini contro la centrale a biomasse a Vasto.

Poi, la replica a stretto giro dell’Istonia Energy che riporta i nomi degli Enti che dissero sì alla realizzazione della centrale nella zona industriale di Punta Penna, smentisce quanto sostenuto dai Comitati e mette in luce vere e proprie responsabilità.

ISTONIA: «LA REGIONE SAPEVA»

Il documento che la Istonia fornisce è il verbale della riunione della Conferenza dei Servizi della Regione Abruzzo datato il 31 marzo 2011 durante il quale, «tutti diedero parere positivo al progetto. Tra i presenti il sindaco Luciano La Penna e Alfonso Mercogliano dirigente settore urbanistico per il Comune di Vasto, Vincenzo Ronzitti, Massimo Di Gennaro,Tiziano Marcelli, Adele Lo Monaco, per l’Arta dipartimentale di San Salvo, per il servizio politica energetica, qualità dell’aria, inquinamento acustico elettromagnetico rischio ambientale Andrea Veschi e Assunta Iocco, per il comitato di gestione della riserva naturale di Punta Aderci Alfonso Mercogliano, per Istonia Energy Jean-Pierre Tschudi, Enrico Giommoni, Elio Bitritto, Mauro Di Pietro, Alessandra Faccini, Giacomo Stella, Valerio Giugliano, Martino Schumacher».

Questo documento, secondo l 'amministratore e proprietario della Istonia Energy, Jean-Pierre Tschudi, dimostra «che gli Enti partecipanti( dalla Regione, all’ Arta, al Comune) non solo erano a conoscenza del progetto ma alle ore 12.45 la conferenza si concluse con parere favorevole all’unanimità dei presenti». Nessuno, secondo Istonia, tra tutti gli Enti deputati a partecipare alla conferenza dei servizi ha ritenuto opportuno e/o necessario chiedere la Valutazione di Incidenza Ambientale. «Tutti gli Enti», dice Tschudi si sono espressi, «o partecipando alla conferenza o trasmettendo il proprio parere favorevole a riguardo previo esame del progetto. Unica eccezione: la Provincia, che non si è mai presentata, né ha mai rilasciato un parere. Anche supponendo che il parere della Provincia di Chieti fosse stato negativo non avrebbe influito minimamente sul rilascio dell'Autorizzazione Unica». Questo perché, in base alla Legge del 7 agosto 1990, n. 241 «se una o più amministrazioni hanno espresso nell'ambito della conferenza il proprio dissenso sulla proposta dell'amministrazione procedente, quest'ultima, entro i termini perentori…assume comunque la determinazione di conclusione del procedimento sulla base della maggioranza delle posizioni espresse in sede di conferenza di servizi…».

«Ci spiace, perciò constatare», conclude Tschudi, «che persone ben informate e consapevoli di come sono andate, realmente, le cose, in quanto all'epoca dei fatti pienamente coinvolte a partecipare a tutte le Conferenze di Servizio (che si sono susseguite già dal 2005 - fino al 2011), rilascino dichiarazioni infedeli e contraddittorie, rispetto alla linea comportamentale seguita in quelle sedi».

I COMITATI

La battaglia dei comitati continua. Il 31 dicembre 2011, insieme alla Confederazione Cobas e ad altre associazioni cittadine il comitato cittadino ambiente e territorio di Vasto ha organizzato un “presidio informativo” dedicato a Punta Penna per chiedere non al solo sindaco, ma anche alle autorità nazionali, europee e regionali «il ritiro dei progetti “centrali a Biomasse” e insediamenti nocivi a Punta Penna, la totale riconversione ad “area commerciale” di quella zona, la riperimetrazione del Parco Nazionale, con immediata variante al PRG, il monitoraggio continuo dell’aria in città e nelle zone Vasto-San Salvo, Punta Penna e Val Sinello, l’istituzione del Registro Generale Tumori - Regione Abruzzo, con banca dati dei 304 Comuni».

Il comitato PortaNuova Vasto, sin dall’inizio, aveva messo denunciato il parere favorevole del sindaco di Vasto all’insediamento della centrale.

Marirosa Barbieri 04/01/2012 10:51