SERIE B

Un gioiello di Brugman non basta: il Pescara si fa recuperare (2-2) ad Avellino

In vantaggio per 2 volte il Delfino non resiste nel finale: la classifica resta complicata

Redazione PdN

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Un gioiello di Brugman non basta: il Pescara si fa recuperare (2-2) ad Avellino

 

 

PESCARA. Con una prestazione a corrente alternata con l’aggravante di aver subito il pari nei minuti finali, il Pescara getta alle ortiche una ghiotta occasione per allontanarsi dalla zona calda della classifica impattando 2-2 ad Avellino.  

Rispetto al disastro interno col Carpi, Epifani conferma il 3-5-2 di partenza ma rivoluziona l’undici in campo. Davanti a Fiorillo spazio a Fornasier, Coda e Perrotta; a centrocampo Valzania, Brugman e Coulibaly interni con Balzano e Crescenzi sull’esterno; in avanti debutto per il tandem Mancuso-Pettinari.

Nell’Avellino, il contestatissimo Novellino sceglie un coperto 4-4-1-1 con Gavazzi a supporto dell’unico terminale offensivo Ardemagni.

In avvio a dominare è soprattutto la paura, con Avellino e Pescara reduci da una lunga serie di risultati negativi e prestazioni poco convincenti. Il primo tentativo verso lo specchio della porta è operato dai biancazzurri al minuto 2, con Mancuso che a giro non inquadra lo specchio della porta. All’8’ la solare chance è ancora per il Pescara: cross perfetto di Crescenzi per la testa dell’attivissimo Mancuso che colpisce in pieno il palo. Decisamente meglio gli ospiti che al 10’ arrivano per la terza volta alla conclusione verso lo specchio con Coulibaly, che non riesce a sorprendere dal limite Lezzerini. Al 13’ il vantaggio meritato del Delfino è un gioiello di Brugman: uscita frettolosa di Lezzerini quasi all’altezza del centrocampo, palla che carambola sui piedi di Brugman che da oltre 50 metri in pallonetto centra la porta sguarnita.

Reazione dell’Avellino al 15’ con Ardemagni, che in spaccata su cross di Laveroni spara sul fondo. Al 20’ decisivo Fiorillo, che sugli sviluppi di un corner respinge un colpo di testa di Kresic, lasciato completamente libero in area di rigore. Col passare dei minuti aumenta la pressione dell’Avellino, che va vicina al pari anche al 26’con Di Tacchio, che dal limite impegna Fiorillo sulla cui respinta Kresic è impreparato sul tap-in.

Fiammata alla mezz’ora del Pescara con Mancuso, che dopo una volata sulla fascia conclude debole e centrale tra le braccia di Lezzerini. Al 34’ l’estremo difensore biancoverde è strepitoso su gran botta dalla distanza di Balzano. Al 44’ altro capolavoro di Fiorillo che di piede nega la gioia del pari ancora su Di Tacchio.

Al 4’ clamorosa chance per il 2-0 del Delfino, con Valzania che in piena area di rigore non è preciso su assist arretrato perfetto di Balzano. Al 9’ è il turno dell’Avellino con Ardemagni, la cui girata da posizione privilegiata non sorprende l’attento Fiorillo.

Al 13’ l’episodio che riequilibra il match, originato da un tocco di mani in area di Perrotta su tentativo di Castaldo. Lo stesso centravanti biancoverde, da poco subentrato a Migliorini, dal dischetto è impeccabile.

La reazione del Pescara si concretizza al 19’ con un colpo di testa impreciso di Coulibaly sugli sviluppi di un corner. Al 28’ però il Delfino torna a condurre il risultato: fa tutto Valzania sull’esterno di destra, si libera di un paio di difensori e nel mezzo pesca Mancuso tutto solo: 1-2. In vantaggio di un gol, Epifani prova a coprirsi inserendo Carraro per Pettinari e passando al 4-5-1. Il risultato però è la completa rinuncia ad attaccare, che permette all’Avellino di guadagnare terreno e realizzare il punto del pari con Di Tacchio al 41’ con un preciso destro da oltre 20 metri. Finale concitato e altro miracolo di Fiorillo a blindare il 2-2 finale.

 


AVELLINO-PESCARA 2-2 (primo tempo 0-1)

 

MARCATORI: 13’pt Brugman (P); 13’st Castaldo (A) su calcio di rigore; 28’st Mancuso (P); 41’st Di Tacchio (A).

AVELLINO (4-4-1-1): Lezzerini; Ngawa, Mmigliorini (1’st Castaldo), Kresic, Rizzato; Laverone, D’Angelo, Di Tacchio, Bidaoui (6’pt Cabezas – 31’st Vajushi); Gavazzi; Ardemagni. A disposizione: Casadei, Pecorini, Marchizza, Falasco, Morero, De Risio, Evangelista, Mentana, Wilmots. Allenatore: Novellino.

PESCARA (3-5-2): Fiorillo; Fornasier, Coda, Perrotta; Balzano, Valzania, Brugman, Coulibaly, Crescenzi; Mancuso (42’st Bunino), Pettinari (31’st Carraro). A disposizione: Savelloni, Bovo, Yamga, Elizalde, Cocco, Fiamozzi, Machin, Gravillon, Capone, Baez. Allenatore: Epifani.

ARBITRO: Daniele Minelli della sezione di Varese (Lombardi-Scarpa).

NOTE: Presenti sugli spalti circa 6mila spettatori con rappresentanza ospite. Ammoniti: Mancuso, Coulibaly, Perrotta, Castaldo. Espulsi: nessuno. Recupero: 2’pt; 3’st.

 

Andrea Sacchini