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PATRONATO, BOOM DI DOMANE DI DISOCCUPAZIONI NEL PESCARESE. «SEGNALE DI FORTE CRISI»

Redazione PdN

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CRONACA. PESCARA. Anche nel 2018 aumenta in modo decisamente consistente a Pescara e nel territorio provinciale la domanda di tutela individuale tramite il ricorso all’assistenza del patronato, in questo caso l’Inca il patronato della CGIL. In un mese e mezzo di attività sono state presentate 486 domande di NASPI, 320 domande di Disoccupazione ai lavoratori agricoli. Cioè circa 800 domande di sostegno al reddito di chi ha perso il posto di lavoro, o ha un rapporto di lavoro precario con contratti in perenne scadenza, senza alcuna stabilizzazione. E poi ancora 94 richieste di indennità di maternità, 117 assegni al nucleo familiare, 102 interventi tra bonus bebè premio alla nascita, bonus asilo nido abbiamo una chiara immagine del dramma sociale che vive il nostro territorio senza adeguati interventi di sviluppo economico e sociale. In un mese e mezzo si è già oltre il 17% delle domande presentate l’anno scorso. Rilevanti gli interventi nel campo previdenziale: 39 domande di pensione di vecchiaia, 85 domande di pensione di anzianità o anticipata, 61 pensioni ai superstiti, 77 ricostituzioni per supplemento, 78 ricostituzioni per contributi pregressi, 139 ricostituzioni per motivi reddituali , 167 verifiche e rettifiche delle posizioni assicurative, 36 denunce e recuperi contributivi. E poi 47 richieste di riconoscimento del diritto all’APE sociale, 27 domande di APE sociale, 42 richieste di condizioni lavoratori precoci.

Sul versante sociale della salute sono state presentate 99 domande di invalidità civile, 29 richieste di indennità di frequenza, ben 155 indennità di accompagnamento.