AMBIENTE

Decreto Terra dei fuochi: bonifiche più facili e inquinatori come mafiosi?

Ad Ambiente competenze su dissesto suolo e economia circolare

Redazione PdN

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Decreto Terra dei fuochi: bonifiche più facili e inquinatori come mafiosi?

 

 

 

ROMA. Il decreto Terra dei Fuochi è solo il primo passo di una rivoluzione annunciata dal neo ministro Costa che a parole si spinge molto molto lontano in fatto di tutela dell’ambiente e pene per chi inquina.

 Con il decreto approvato ieri dal Consiglio dei Ministri si trasferisce dal ministero delle Politiche agricole a quello dell'Ambiente le competenze sulla Terra dei fuochi prevede anche il passaggio di competenze sul dissesto idrogeologico e la competenza sull'economia circolare.

Sulla Terra dei Fuochi il passaggio è il primo step per poter scrivere un secondo decreto sulla messa in sicurezza definitiva delle "terre dei fuochi" di tutta Italia.

 

In effetti da una intervista di pochi giorni fa al Tg3 il ministro Sergi Costa aveva detto: «Chi inquina fa parte della categoria dei delinquenti e non ha nulla a che vedere con quella degli imprenditori. Noi, nella riformulazione dopo tre anni della legge sugli eco-delitti, vogliamo sicuramente introdurre una norma ancora più aggressiva per questi criminali, e cioè dobbiamo andarci a prendere i loro beni secondo il meccanismo dell'antimafia».

«Dobbiamo dire che chi inquina paga ma paga fino in fondo, non fa finta di pagare ma paga veramente. Non si devono seguire i rifiuti ma i soldi prodotti dai rifiuti», ha aggiunto Costa. Poi ha ribadito il concetto su twitter: «Bisogna applicare a chi inquina la stessa confisca dei beni utilizzata contro le ecomafie. Chi inquina è un vero criminale».

 

E ancora durante l'intervista: «Solo il tempo di risolvere alcuni tecnicismi giuridici» perché possa avere luce verde il decreto sulla Terra dei fuochi, che prevede il passaggio delle competenze in materia dal ministero delle Politiche agricole a quello dell'Ambiente: «Sono assolutamente persuaso che il decreto sulla Terra dei fuochi passerà», ha detto Costa. «Adesso si stanno calibrando i cosiddetti tecnicismi giuridici».

 

 

DISSESTO IDROGEOLOGICO

Passano al ministero Ambiente le competenze sul dissesto che nel 2014 andarono alla struttura di missione di Palazzo Chigi. Anche i relativi fondi sulla tutela del territorio più fragile passano ora al Ministero dell'Ambiente.

 Sull’economia circolare il ministero dell'Ambiente avrà competenza su questo settore che sarà trattato in maniera organica e sarà possibile dare impulso all'imprenditoria dell'economia circolare. Bisognerà rimuovere gli ostacoli burocratici e agevolare la nascita di un nuovo paradigma economico.