PROGETTI PER IL FUTURO

A24-A25. Svelati i piani segreti di Toto: per fare lavori vuole 2 miliardi di euro pubblici

Allungamento della concessione per 20 anni e nuovi aumenti dei pedaggi fino al 2040

Redazione PdN

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A24 e A25, la viabilità è sicura (senza terremoto)

 
 
ABRUZZO. Non lascia ma raddoppia. Strada dei Parchi, della holding Toto, rilancia e raddoppia con il nuovo piano finanziario in attesa di approvazione del Ministero, toccando cifre stratosferiche.
  
Intanto, l’allungamento della concessione per altri 20 anni, una proroga senza alcuna gara per poter beneficiare di ingenti entrate dai pedaggi. La scadenza così non sarebbe il 2030 ma il 2050

 
Per quanto riguarda i famosi lavori di messa in sicurezza e adeguamento sismico (lavori di manutenzione straordinaria) si intende investire una cifra pari a 3 miliardi e 100 milioni di cui però almeno 2miliardi sarebbero pubblici e a fondo perduto cioè dello Stato.
Contemporaneamente per garantire i guadagni al concessionario che farebbe lavori (anche affidandoli ad altre società di famiglia) si innalzerebbero ogni anno i pedaggi di almeno 3,34% annuo fino al 2040.
Sono i punti fondamentali del nuovo Piano Economico Finanziario depositato al Ministero delle Infrastrutture e divulgato oggi dalle associazioni Forum H2O, Nuovo Senso Civico e SOA, dopo un critico e umiliante tira e molla con il ministero che ha in moltissimi modi ostacolato l’accesso agli atti e la divulgazione delle carte pubbliche.

«È stato un confronto durissimo con ricorsi e diffide nei confronti del Ministero delle Infrastrutture e la stessa società Strada dei Parchi che si era opposta», ha ricordato oggi Augusto De Sanctis, «in realtà il Ministero è ancora inadempiente su altri atti che erano stati richiesti riguardanti la procedura seguita. Il suo direttore della Direzione Vigilanza delle Concessionarie Cinelli, pur piegandosi davanti alle ragioni inoppugnabili delle associazioni che gli sono state chiarite dal responsabile della trasparenza dello stesso ente, ha addirittura scritto che noi saremmo di intralcio al lavoro del Ministero! Tutto ciò scambiando l'accesso generalizzato con la nostra reiterata richiesta, visto che proprio lui li negava, sempre degli stessi n.2 documenti…»
 
Il tutto mentre lo stesso ministero per la prima volta ha ammesso di non fare controlli adeguati su quei viadotti che sono in «condizioni pietose».


Le associazioni chiedono che il Governo valuti se il comportamento del Ministero sia compatibile con le regole della pubblica amministrazione prendendo i provvedimenti del caso nei confronti di chi si oppone alla trasparenza e pensa di trattare i cittadini come sudditi con toni astiosi.

 
Nel documento sono individuati gli investimenti necessari secondo Strada dei Parchi:
- 1.623 milioni per i viadotti, partendo da quelli "più a rischio" (testuale nel documento, ndr);
- 375 mln per le pile dei viadotti;
- 633mln  per le gallerie;
- il resto su altri interventi, come l'anti-scalinamento già in corso.
 
Mistero sulle modalità di affidamento di questi lavori miliardari: andranno in gara o verrebbero assegnati direttamente alle società del gruppo Toto?
Se sì, in che percentuale?
 
Per la manutenzione ordinaria sarebbero destinati 32,8 milioni ogni anno, rispetto ai 25,8 attuali.
 
- I posti di lavoro scenderebbero da 447 unità a 350 (-22%).
 
Secondo il documento, il Tasso Interno di Rendimento della Concessione è stato finora del 12,9%. Il costo medio ponderato del capitale (“WACC - Weighted Average Cost of Capital”), il tasso di rendimento minimo che un fornitore di risorse richiede per il proprio contributo di capitale, passerebbe dal 9,71% del PEF attuale all'8,71% (anche a causa del mutato contesto finanziario).
 
Per le associazioni, a parte l'evidente irricevibilità di questa proposta, «in questa fase è impensabile discutere del nuovo Piano Economico».
 
Per le associazioni ambientaliste invece ora bisognerebbe avviare una discussione pubblica trasparente dove siano forniti a sindaci, associazioni, sindacati e anche semplici cittadini tutti i documenti, visto che il M5S da anni sostiene l'importanza della partecipazione costante e consapevole dei cittadini alla vita pubblica.
 
Dovrebbero essere pubblicate, ad esempio, le rendicontazioni fornite da Toto in questi anni a supporto della propria attività, in assenza di controlli adeguati sul campo da parte del Ministero. Insomma un cambio di passo rispetto al passato che è anche un banco di prova del sedicente  “Governo del cambiamento”.
Ogni ritardo sull’argomento non farà ben sperare visto che in campo saranno scatenate le maggiori forze a disposizione.

Si vedrà la risposta nei fatti del governo giallo-verde.

Inoltre per le associazioni occorre una valutazione dello stato materiale dell'autostrada svolta non dai tecnici di Toto ma da quelli dello Stato, come, ad esempio, quelli del CNR o del Genio civile.

«Ci sono decine di viadotti degradati in maniera vergognosa», hanno ricordato oggi le associazioni, «per i quali è mancata la manutenzione ordinaria per anni. Addirittura nella proposta di Piano Economico Finanziario si può leggere che gli interventi sulle sottostrutture dei viadotti "sono stati calibrati in funzione anche del loro stato di ammaloramento"».
 
Rispetto al Piano economico vigente mancano all'appello investimenti milionari, come quattro aree di servizio.
Nonostante vi fosse una previsione di spesa di circa 2 milioni di euro sulle recinzioni in autostrada, pochi mesi fa sono entrate addirittura le vacche e vi sono stati diversi incidenti, anche gravi, per impatto con la fauna selvatica.
Insomma prima di ogni decisione fermi tutti  e palla a centro e riorganizzare numeri, idee e progetti intanto facendo chiarezza su quello che è stato fatto e quello che invece si doveva fare.


«Comprendiamo che decenni di gestione vergognosa del dossier autostrade non si risolvono in pochi mesi. Vogliamo però capire quale percorso pubblico di discussione il Ministro Toninelli e la sua maggioranza vogliono costruire visto che da qui a breve si devono prendere decisioni che avranno impatto per i prossimi decenni sulla vita di milioni di persone».
«Chiariti questi punti si potrà stabilire intanto se il Concessionario merita o meno di gestire questa infrastruttura strategica per i cittadini abruzzesi e laziali. Poi si potrà, se è il caso, trattare sui contenuti del nuovo Piano Economico Finanziario. In ogni caso speriamo che siano tutti concordi, a partire dal Governo, su un fatto:  questa vicenda non si potrà certo concludere con l'assegnazione diretta delle due autostrade ai nipotini di Toto».