LAVORO

Reindustrializzazione Honeywell Atessa, l'incontro al Ministero è un flop

Rifiutate due offerte che non garantivano l’occupazione dei 280 dipendenti

Redazione PdN

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ATESSA. Si è concluso con un nulla di fatto l’incontro presso il Ministero dello Sviluppo Economico sulla reindustrializzazione dell’Honeywell di Atessa. Le due proposta arrivate non garantiscono l’occupazione nemmeno per la metà dei lavoratori.

A farlo sapere sono il segretario generale Ugl metalmeccanici Antonio Spera, Paolo Di Giovine segretario nazionale con delega a capi e quadri e, Giuseppe De Luca responsabile Ugl Honeywell.

Presenti all’incontro anche gli Advisor dell’Azienda che secondo il sindacato non si sarebbero sufficientemente espressi  sul futuro dell'ex stabilimento abruzzese della Honeywell dove 280 famiglie aspettano una risposta concreta per la reindustrializzazione del sito.

«E’ impensabile - dicono i sindacalisti - che l’intero sito venga ceduto gratuitamente alle proposte di due società che oggi non hanno fatto nessun passo avanti rispetto agli incontri precedenti. Anzi, una non garantirebbe nemmeno il 20% della forza lavoro, mentre l’altra con un piano quinquennale, solo il 30%».

«Proposte insufficienti e inaccettabili – ha commentato la delegazione Ugl presente all’incontro -, per l’Ugl rimane l’impegno di garantire tutti i lavoratori. Chiediamo inoltre un impegno del nuovo esecutivo come si sta facendo con altre vertenze».

Un nuovo incontro è previsto per giovedì 27 settembre.

In quella occasione si conoscerà una terza proposta che sarà formulata interamente in questi giorni.

«Ci auguriamo – terminano i segretari Ugl, Spera, Di Giovine e De Luca -, che si possano garantire tutti i livelli occupazionali».