COLPI IN CANNA

Abruzzo. A caccia regolarmente dal 16 settembre ma non per le lepri

Niente sospensiva dal Tar dopo i ricorsi del Wwf

Redazione PdN

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Abruzzo. A caccia regolarmente dal 16 settembre

 

ABRUZZO. Il Tar non ha 'sospeso' l'efficacia del calendario venatorio della Regione Abruzzo a seguito del ricorso presentato dal Wwf.

La caccia aprirà regolarmente domenica 16 settembre come previsto dal calendario venatorio  approvato dalla Giunta regionale con il provvedimento n. 542 del 23/7/2018.

Le specie che potranno essere cacciate sono il fagiano, la quaglia, la tortora, il merlo, la cornacchia, la gazza e la ghiandaia alle quali si aggiungeranno dal 1 ottobre il cinghiale, la lepre, la volpe e la starna.

 

«Anche quest'anno siamo riusciti a ottenere un calendario venatorio, malgrado i tanti impedimenti che sembrano concentrarsi proprio nella nostra Regione - ha detto l'assessore alla caccia Dino Pepe -. Ringrazio gli uffici regionali, l'avvocatura e le associazioni venatorie che hanno supportato l'azione della Regione anche davanti al Tar».

 

Secondo l'Assessorato il lungo e tortuoso lavoro di concertazione con cacciatori, organizzazioni agricole, associazioni ambientaliste e Ispra, ha prodotto un «calendario equilibrato, e congruente con gli obiettivi gestionali faunistici e rispettoso delle normative europee e nazionali e con l'ambiente».

 

SOSPENSIVA SCATTATA PER LE LEPRI

I giudici hanno sospeso, tuttavia, la caccia alla lepre per il mese di settembre mentre per quaglia e fagiano hanno ritenuto di non esserci piu' esigenze cautelari: il calendario venatorio nella sua seconda versione si era infatti gia' parzialmente adeguato prevedendo il posticipo al 1 ottobre per queste ultime due specie nelle aree Natura 2000 (SIC e ZPS).

 Il divieto di caccia alla lepre a settembre salvera' potenzialmente 98.952 animali: sono stati cancellati infatti 7 giorni di attivita' venatoria in ciascuno dei quali ogni cacciatore (in Abruzzo secondo i dati Istat 2007 sono 14.136) avrebbe potuto ucciderne una.

 

«Un risultato importante che si aggiunge - sottolinea il delegato Abruzzo del WWF Italia Luciano Di Tizio - agli altri gia' ottenuti in questi mesi grazie alle puntuali osservazioni presentate dalla nostra associazione e alle osservazioni dell'ISPRA, in parte recepite dalla Regione»

 

 

L'Ente regionale ha infatti emanato pochi giorni fa alcune modifiche migliorative al calendario venatorio con le quali ha ridotto il prelievo nei tempi e nei modi di molte specie cacciabili, accogliendo le prescrizioni dell'Ufficio Valutazione Impatto Ambientale (VINCA) della Regione Abruzzo.

A queste vanno aggiunte alcune richieste del WWF pure accolte nella modifica del calendario venatorio come la restrizione del periodo di caccia alla beccaccia portata al 31 dicembre.